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Bollettino,
anno II, speciale,
marzo-aprile 2009
editoriale
Vesuvio: il rischio vulcanico tra realtà e speculazioni,
di Benedetto De Vivo e
Giuseppe Rolandi
primo piano
L’Ospedale del Mare in zona a rischio vulcanico: lettera
alla Commissione Grandi Rischi,
di Benedetto De Vivo e Giuseppe Rolandi, p. 4
La pericolosità vulcanica del Somma-Vesuvio tra equivoci
e certezze scientifiche,
di Giuseppe Rolandi, p. 5
Stato della ricerca vulcanologica nella regione
Campania: studi e modelli interpretativi,
di B. De Vivo e A. Lima, p. 9
Le Assise, da quattro anni..., di Francesco de
Notaris, p. 20
Punto di svolta, di Fritjof Capra, p. 36 |
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Bollettino,
anno II, speciale,
gennaio-febbraio 2009
editoriale
La Campania avvelenata dai depuratori.
Una storia di ordinaria rapina, di Francesco Iannello
primo piano
Depuratori: l’ennesima truffa, di Antonio Polichetti,
p. 4
Progresso e degradazione, di Antonio Iannello, p.
6
Mare Monstrum, di Serena Romano, p. 8
L’ambiente e la vita, di C. H. Oppenheimer, p. 14
Un problema, due soluzioni, di Alfredo Paoletti,
p. 17
Miliardi buttati a mare, di Luigi Firpo, p. 19
Riprendiamoci il mare, di Ermanno Rea, p. 20
Chi ha paura delle condotte, di Maurizio Valenzi,
p. 22
documenti
Promemoria sul depuratore di Cuma p. 24
rassegna stampa storica p. 26
rassegna stampa p. 45
udite udite!
Ritorno alla terra, di Paolo Rumiz, p. 58
Stati Uniti d’Europa, di Luigi Einaudi, p. 60 |
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Supplemento al Bollettino,
anno I, numero 16, 17, 18, 19, 20, 21,
dicembre 2007 e gennaio-febbraio 2008
Trasformazioni ambientali, climatiche, epidemiche
La “pandemia silenziosa”
di Ernesto Burgio
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Bollettino,
anno I, numero 16, 17, 18, 19, 20, 21,
dicembre 2007 e gennaio-febbraio 2008
Rifiuti: come
uscire dall’emergenza. Chiudere il capitolo
Fibe-Impregilo
primo piano
Chiudere il
capitolo Fibe-Impregilo di Carlo Iannello p. 2
La tecnologia Fibe e i danni alla Campania e Esposto per
disastro ambientale di Raffaele Raimondi p. 4
La scelta di siti per discariche di Giovan Battista
de’ Medici p. 6
Il peccato originale dell’emergenza rifiuti e
Inceneritori e inquinamento di Franco Ortolani
p. 8
Prodi ultimo atto di Patrizia Gentilini p. 10
Lettera aperta al prof. Brunner. Quando i rifiuti
diventano oro di Federico Valerio p. 11
Altre notizie sul Cip6 p. 14
Ambiente e tumori di Antonio Marfella p. 15
Un piano che guarda all’indietro e Gli sprechi della
differenziata di Alberto Lucarelli p. 20
Energia da biomasse di Antonio Coppola p. 22
HERA di Giovanni Malatesta p. 25
I disastri di Impregilo nel mondo di Andrea Saccardo
p. 27
Rifiuti tossici: questione europea di Antonio
Polichetti p. 29
Inquinamento da metalli pesanti in Campania di AA.VV.
p. 34
Salute e ambiente di Michelangiolo Bolognini p.
43
Acerra, 29 agosto 2004 di Anna Fava p. 47
La bomba dei rifiuti. Intervista ad Antonio Maione di
Francesco Iannello p. 51
L’arco p. 68
L’ambiente di James Hillman p. 76 |
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Bollettino,
anno I, numero 12, 13, 14, 15,
ottobre-novembre 2007
Rifiuti: come
uscire dall’emergenza
primo piano
Alex Zanotelli p. 1, Sergio Marotta p. 3, Ernesto Burgio
p. 11, Patrizia Gentilini p. 13
proposte
Giovan Battista de' Medici p. 6, Alberto Lucarelli p. 8,
Patrizia Gentilini p. 18, Assise della città di Napoli
p. 42
l’Analisi
Vincenzo Galgano p. 5, Assise della città di Napoli p.
10, Giuseppe Comella p. 27, Alberto Lucarelli p. 40
dati e
documenti
Raffaele Raimondi p. 29, Giampiero Angeli p. 34, Barbie
Nadeau p. 44, Alfredo Mazza - Kathryn Senior p. 45,
«Epidemiologia&Prevenzione» p. 46, Osservatorio
Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente - Comando
dei Carabinieri per la tutela dell'Ambiente p. 47
l’Appello Assise della città di Napoli p. 50
L’Arco p. 62
Quarta: Da James Hillman, “Un terribile amore per la
guerra” |
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Bollettino,
anno I, numero 10, 11,
settembre 2007
Ricordando
Lorenzo Tomatis di Patrizia Gentilini p. 33
Bagnoli: l’incompatibilità del vincolo paesistico con
qualsiasi progetto di porto di Francesco Iannello
Relazione sulla proposta di vincolo su Bagnoli
(estratto) di Antonio Iannello p. 2
primo piano
Il porto canale e la Bagnolifutura di Edoardo
Benassai, Giulio Pane, Raffaele Raimondi, Aldo Loris
Rossi p. 8
Evitare nuovi errori di Edoardo Benassai, Giulio
Pane, Raffaele Raimondi,
Aldo Loris
Rossi p. 9
Il Regno del possibile o l’Utopia realizzabile di
Aldo Loris Rossi p. 10
Tre interventi possibili per il centro storico di
Aldo Loris Rossi p. 12
Case vecchie da rottamare di Aldo Loris Rossi p.
14
La città metropolitana è una sfida storica di Aldo
Loris Rossi p. 16
C’è chi vuole costruire per creare la paralisi di
Aldo Loris Rossi p. 18
La disfida di Castel Nuovo “Salviamo le rovine aragonesi”
di Stella Cervasio p. 20
L’antica dipendenza della cultura dal potere di Aldo
Loris Rossi p. 22
Analfabetismo di Antonio Gramsci p. 36 |
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Bollettino,
anno I, numero 6, 7, 8, 9,
luglio-agosto 2007
Il teorema dei rifiuti
in Campania di Nicola Capone
primo piano
Il governo dei rifiuti in Campania.Tre studi per
tornare al regime ordinario di Francesco Iannello
p. 4
Profili di illegittimità ed inopportunità del piano
regionale dei rifiuti della Campania di Alberto
Lucarelli p. 5
Governare e gestire la raccolta differenziata di
Alberto Lucarelli p. 21
Il governo dei rifiuti in Campania. Il jolly
dell’emergenza in un coacervo di irresponsabilità e
inefficienze di Alberto Lucarelli p. 31 |
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Bollettino,
anno I, numero 5, del 1°
luglio 2007
La questione
meridionale.Cinque passi verso la verità di S. Em.za
Rev.ma Crescenzio Sepe
Il governo dei rifiuti in Campania. Il jolly
dell’emergenza in un coacervo di irresponsabilità ed
inefficienze di Alberto Lucarelli
primo piano:
Inceneritori: anche a Forlì un dibattito rovente di
Patrizia Gentilini p. 8
Lo Uttaro: storia di una bugia e di un disastro
ambientale annunciato
di
Giuseppe Messina p. 11
Tratto dalla collana “Pagine sparse”: Indifferenti di
Antonio Gramsci p.20
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Bollettino,
anno I, numero 4, del 17
giugno 2007
I “predatori” dei rifiuti
Il filosofo e la città addormentata: il ruolo della
scuola e della formazione. Intervista ad Aldo Masullo
di Milena Cuccurullo
primo
piano:
Rapporto sul disastro ambientale dei rifiuti in
Campania.il diritto al risarcimento dei danni di
Raffaele Raimondi p. 2
Corso Umberto e Borgo Orefici: Il disfacimento di
una capitale culturale di Wolfgang Kaltenbacher
p. 9
Presentazione del volume "Discorso sulla
Costituzione" di Piero Calamandrei p. 17
Le Assise chiedono assemblee cittadine per discutere del
porto turistico a Bagnoli p. 19
Il caso Vigliena in Prefettura p. 20 |
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Bollettino,
anno I, numero 3,
del 3 giugno 2007
Emergenza sociale e
criminalità a Napoli di Vincenzo Galgano
Il filosofo e la città addormentata. Intervista ad
Aldo Masullo di Francesco Iannello
primo piano:
Il trucco dell’inceneritore di
Acerra di Antonio Marfella p. 7
Cocaina, rifiuti e calcestruzzo di Massimo Ammendola
p. 9
Napoli orientale: un’ospedale in Zona Rossa? p.
16
Le fonti rinnovabili, l'inquinamento e le promesse del
governo di Sergio Marotta p. 20
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Bollettino,
anno I, numero 2, del
20 maggio 2007
Gestione rifiuti: La strumentalizzazione dell’emergenza
di Alberto Lucarelli
Emergenza rifiuti e discariche: le reali alternative al
sito impossibile di Serre di Giovan Battista de’
Medici
primo piano:
Serre, una nuova discarica tra il fiume Sele e l’oasi
naturalistica di Franco Ortolani p. 3
L’assedio di Serre. Cronaca della resistenza contro la
farsa della politica di Massimo Ammendola p. 7
Rischio vulcanico e problema discariche di Benedetto
De Vivo p. 9
Il Rapporto Rifiuti 2006: alcune considerazioni sulla
situazione dei rifiuti urbani in Campania di Maria
Clotilde Sciaudone p. 11
Il ruolo strategico di Serre per l’ambiente e per
l’economia agricola della Piana del Sele di Franco
Ortolani |
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Bollettino,
anno I, numero 1, del
6 maggio 2007
Appello all’Europa
Proposte delle Assise di Palazzo Marigliano per un
governo dei beni comuni
primo piano:
Tutela dei diritti fondamentali e diritto di resistenza
di Alberto Lucarelli p. 3
Il diritto universale all’acqua di Renato Briganti
p. 5
Il
disegno di legge Lanzillotta e l’ulteriore disarmo del
diritto pubblico dell’economia di Alberto Lucarelli
p. 8
Il mistero della moltiplicazione degli ATO di Sergio
Marotta p. 10
Lettera aperta all’on. Giorgio Napolitano Presidente
della Repubblica p. 20 |
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Bollettino,
anno I, numero 0,
del 25 marzo 2007
Bagnoli: prima bonificare
poi pianificare di Sergio Marotta
Il contributo critico delle Assise al processo
politico di cambiamento di Francesco de Notaris
primo piano:
La bonifica di Bagnoli di Benedetto De Vivo p. 2
La scure della Corte di Giustizia sulle STU di
Alberto Lucarelli p. 3
Adesso basta! di Gerardo Mazziotti p. 5
Una specie che distrugge l’ambiente distrugge sé stessa
di Flora Micillo p. 7
Vienna si è fermata a metà strada di Wolfgang
Kaltenbacher p. 9
Il Regno dell’impossibile di Raffaele Raimondi p.
10
Il sistema delle cave di Franco Specchio p. 11
Appello per la salvezza della Piana del Sele |
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Bollettino,
anno I, numero 0,
dell'11 marzo 2007
Bagnoli:
riqualificazione ambientale e civile.
Discariche ed emergenza rifiuti in Campania di Giovan
Battista de' Medici
primo piano:
Il porto canale a Bagnoli sarebbe una sciagura di
Edoardo Benassai, Giulio Pane, Aldo Loris Rossi,
Raffaele Raimondi. p. 3
Bonificare Bagnoli di Benedetto De Vivo p. 5
Il Regno del Possibile di Mario De Cunzo p. 7
Il Progetto di legge regionale sui rifiuti di Alberto
Lucarelli p. 8
CIP6 un imbroglio all'italiana di Massimo Ammendola
p. 10
La rete di uomini, idee e proposte si fa più stretta
di Francesco de Notaris p. 17
Appello per Bagnoli p. 20 |
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Bollettino,
numero speciale, del 21 febbraio 2007
L’inganno dei termovalorizzatori: "Allarme sanitario e
ambientale nella regione Campania"
La responsabilità dell’informazione di Francesco de
Notaris
Allarme ambientale e sanitario p. 3
Il re è nudo: la storia perversa del CIP6 di Alberto
Lucarelli p. 5
Petizione per la bonifica del territorio di Vito
Amendolara p. 7
Inceneritori e danni alla salute di Giuseppe Comella
p. 9
L’inceneritore contro Lavoisier di Patrizia Gentilini
p. 11
Rischio di sarcoma e inceneritori estratto a c. di
Antonia Manca p. 15
Un anno di Assise di Francesco Iannello p. 17
Salviamo Napoli e la Campania: non bruciamo le ecoballe!
p. 20 |
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Bollettino,
anno I, numero 0, dell'11 febbraio 2007
editoriale:
Napoli è perduta? di Vincenzo Galgano
Rifiuti tossici e inquinamento civile di Vincenzo
Galgano p. 2
primo piano:
Rifiuti: come uscire dall’emergenza di Anna Fava
p. 3
Raccolta differenziata e diritti fondamentali di
Alberto Lucarelli p. 6
Petizione per la bonifica del territorio della Campania
di Vito Amendolara p. 8
Una seria politica di prevenzione dei tumori di
Antonio Marfella p. 9
Il Sele per la vita di Franco Ortolani p. 11
L’inceneritore contro Lavoisier p. 20 |
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Bollettino,
anno I, numero 0, del
28 gennaio 2007
Discorso sulla Costituzione
di Piero Calamandrei
primo piano:
Ripartire dalla Costituzione di Alberto Lucarelli
p. 3
L’illusione della semplificazione di Carlo Iannello
p. 5
Il centro storico di Napoli. Zona Franca Urbana di
Raffaele Raimondi p. 7
Salute o inceneritori di Patrizia Gentilini p. 9
Che cosa sono le Assise di Palazzo Marigliano p. 20 |
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Bollettino,
anno I, numero 0, del 14 gennaio 2007
editoriale:
Allarme ambientale e sanitario: le proposte di Palazzo
Marigliano
primo piano:
Un anno di Assise di Francesco Iannello p. 3
Inceneritori e danni alla salute di Giuseppe Comella
p. 5
Emergenza rifiuti: le responsabilità del disastro di
Raffaele Raimondi p. 7
salute
pubblica:
Quanto stiamo rischiando di Flora Micillo p. 9
Appello: “Salviamo Napoli e la Campania: non bruciamo le
ecoballe! p. 16 |
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Che cosa sono le
Assise di Palazzo Marigliano
All’inizio
degli anni ’90, nel disperato tentativo di far fronte al totale
fallimento della classe dirigente napoletana, si costituirono per la
prima volta le Assise di Palazzo Marigliano: un’assemblea pubblica
permanente, nata su iniziativa di Antonio Iannello, Alda Croce e Gerardo
Marotta, che denunciò l’assurdità dell’applicazione della legge fascista
del 1929 che aveva introdotto la concessione senza gara nella
legislazione sui Lavori pubblici e che si oppose strenuamente agli
enormi scempi urbanistici che si andavano perpetuando.
Dopo le
grandi battaglie che portarono alla rinuncia da parte
dell’amministrazione comunale di Napoli alla rovinosa variante al Piano
regolatore, le azioni si concentrarono contro le violazioni alla legge
sulla contabilità generale dello Stato, che si verificavano attraverso
le anticipazioni alle imprese prima dell’inizio dei lavori, e per
l’eliminazione delle concessioni di Lavori pubblici senza gara. Infatti
con la legge Merloni si tornò al rispetto della legge sulla contabilità
generale dello Stato e a regolari gare d’appalto nei lavori pubblici.
Il
tentativo di comprendere a pieno le ragioni della degenerazione dei
costumi e dei partiti, spinse i promotori delle Assise a perseverare
nello studio della grande tradizione politica meridionale, unico
fondamento sul quale costruire un quadro d’azione teso a realizzare una
reale riforma della democrazia.
La
rilettura della Storia del Regno di Napoli di Benedetto Croce fornì,
allora, un orizzonte politico di straordinaria importanza, in particolar
modo le pagine dedicate alla Rivoluzione napoletana del 1799, punto
centrale della storia moderna ed esempio politico e culturale per tutta
l’Europa.
La
reazione che seguì spezzò uno dei momenti più luminosi della vita
intellettuale meridionale, che aveva visto Napoli primeggiare in tutta
Europa grazie a Gaetano Filangieri, Francesco Mario Pagano, Domenico
Cirillo e cento altri. Quelle morti ingiuste e premature fecero perdere
all’intera Europa una grandiosa occasione storica, quella di elevarsi a
un livello sublime che solo grazie al contributo ricchissimo della
cultura napoletana poteva essere raggiunto. La scienza della
legislazione di Gaetano Filangieri illuminava tutti gli stati
d’Occidente e le opere di Mario Pagano venivano lette e tradotte in
tutta Europa, e furono perfino presentate all’Assemblea francese del
1789.
Con la
cancellazione della Repubblica napoletana, fallì anche il grande
tentativo di riforma religiosa rappresentato dalla presenza nel
Mezzogiorno d’Italia di vescovi filosofi e di catechismi repubblicani.
Fu stroncato un momento felice per Napoli: in tutta la città primeggiava
la nobiltà colta a cui appartenevano i giganti della teoria politica
europea; Voltaire inviava sonetti ad Eleonora Pimentel Fonseca, di cui
Metastasio celebrava le virtù poetiche; la conversazione ferveva tra
Napoli e Parigi, dove tutti leggevano le pagine dei filosofi politici
napoletani, e tra Napoli e Philadelphia con la corrispondenza e
l’amicizia tra Filangieri e Benjamin Franklin.
Da quel
crollo il Mezzogiorno non si è mai più ripreso. Napoli oggi si presenta
popolata prevalentemente da “abitatori”, persone che si disinteressano
del bene pubblico e sono sordi ai richiami di quella minoranza di veri
cittadini che cercano di scuotere la città dal suo profondo letargo.
Se,
ripercorrendo la storia di Napoli ci appare luminoso il ricordo di
Federico II per il suo grande tentativo di costruire uno stato laico, si
viene inevitabilmente colpiti anche dal successivo lungo ristagno
caratterizzato da sei secoli di “servaggio” in cui furono costrette le
popolazioni di questo territorio; lo stesso che, prima di Cristo, aveva
accolto gli splendori della civiltà della Magna Grecia.
Benedetto
Croce seppe distinguere la grande storia dei normanni, degli svevi, dei
re angioini e aragonesi dalla nostra storia, perché essa «non può esser
quella a cui abbiamo offerto il teatro, ma l’altra, grande o piccola che
fosse, che si svolse nella nostra coscienza e nei nostri travagli, nelle
nostre menti e nei nostri cuori, opera della nostra volontà». Noi
subimmo la grande rapina delle signorie feudali che continuò, come
rapina di forze neofeudali, anche dopo il Risorgimento e che tutt’oggi
imperversa ad opera di una borghesia plebea, o, come scrive Domenico
Rea, di una plebe ripulita che «insegue senza posa un’allegra giornata
di saccheggio».
La
costruzione di enormi dighe in tutto il Mezzogiorno con la brigantesca
deviazione dei grandi fiumi, il cosiddetto “disinquinamento” del Golfo
di Napoli, i lavori di ricostruzione a seguito del terremoto dell’Irpinia,
costituiscono colossali esempi dell’assalto all’Erario dello Stato da
parte di quella borghesia parassitaria che è riuscita a condurre ad un
punto di non ritorno il debito pubblico italiano.
La
criminale legislazione sui Lavori pubblici, il sistema delle concessioni
senza gara inventate dal fascismo con la legge del 1929 e le
privatizzazioni selvagge sono i principali strumenti di questa “grande
rapina”. Conseguenza di tale miserabile sistema di potere sono anche le
attuali condizioni dell’Università, della scuola e della ricerca che
hanno completamente tradito la loro funzione.
È per
reagire a questo stato di cose che una minoranza di cittadini si è
costituita, per la seconda volta, nelle Assise della città di Napoli e
del Mezzogiorno d’Italia per discutere del mortale inquinamento piombato
come un’indistruttibile nube nera sulle terre un tempo fertilissime
delle regioni meridionali, oltraggiate dall’incapacità di una classe
dirigente incolta e insipiente, e dalla fiacchezza e inerzia mentale e
morale che ormai paralizza gli uomini di cultura.
Per
liberarsi del fardello ormai insostenibile di questo “blocco sociale” –
alleanza fra organizzazioni criminali, imprenditoria corrotta e settori
deviati dell’amministrazione pubblica e della rappresentanza politica –
che pesa sul collo di una popolazione ridotta allo stremo fisico e
morale, soltanto una grande rivoluzione intellettuale e una diffusa
autoconsapevolezza potranno inaugurare un cammino meno perverso per
questo sventurato paese. |