Assise

Quaderni di formazione per l’esercizio dei diritti di cittadinanza

 

   Le Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia sono una libera Accademia fondata da un’assemblea di cittadini col fine di creare un centro permanente di formazione, di ricerca e di aggiornamento scientifico sulle condizioni e i problemi della società politica e civile, dell’ambiente, dell’urbanistica e della salute pubblica. Una scuola filosofica tesa a comprendere il tempo storico in cui viviamo, con le sue contraddizioni, con i suoi errori e con i suoi spiragli di verità. Questa collana si ripropone di diventare non solo fonte di un’informazione scientifica e accurata, ma soprattutto uno strumento critico per l’esercizio dei diritti di cittadinanza.


6. I lavori pubblici tra etica e diritto

di Carlo Iannello e Gerardo Marotta

isbn 978-88-89579-64-0, p. 150, € 9,00.

2008, formato 12,5 x 20 cm

 

La rete dei rapporti che nel Mezzogiorno oggi intercorrono tra emergenza continua di molteplici bisogni sociali, controllo politico sulla gestione di risorse pubbliche e interessi delle imprese a vario titolo dipendenti da tale gestione sembra configurare un blocco sociale, molto più radicato e diffuso, e quindi molto più forte, del vecchio «blocco agrario», che fu fino agli anni Cinquanta di questo secolo il bersaglio del meridionalismo classico.
È all’azione di questo nuovo blocco sociale che possono in ultima analisi ricondursi l’esaurimento di fatto, cui si è assistito in questi anni, della politica meridionalistica, e la sua sostituzione con interventi parziali di breve periodo, destinati a far fronte a questa o a quella emergenza con il ricorso sempre più frequente a procedure e strumenti speciali e derogatori, che hanno di fatto sottratto quegli interventi ai normali controlli di efficacia e di efficienza.
Ritornare ad una politica per il Mezzogiorno ispirata allo sviluppo e non all’assistenza, ad una visione strategica di medio-lungo periodo e non soltanto alla risposta precipitosa a bisogni emergenti, alla netta separazione anziché alla confusione tra potere politico e responsabilità gestionale, significherebbe battere il blocco sociale di cui s’è detto e dar vita alla formazione di un nuovo blocco sociale, orientato al progresso: di questo il fulcro non può essere che la moderna impresa concorrenziale.

Pasquale Saraceno

 

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5. Il diritto pubblico tra crisi e ricostruzione

a cura di Alberto Lucarelli

contributi di Alberto Lucarelli, Gérard Marcou e Ugo Mattei

isbn 978-88-89579-63-3, p. 96, € 7,00.

2009, formato 12,5 x 20 cm

 

Una crisi lenta ma continua colpisce da alcuni anni, e in maniera sempre più preoccupante, il diritto pubblico. Anche recenti e contingenti interventi di carattere finanziario e di sostegno al sistema capitalistico non vanno intesi come un processo di rivalutazione del diritto pubblico, rappresentando piuttosto, un deja vu dello Stato moderno ad intervenire, nei momenti di crisi, a sostegno di determinate classi economico-sociali.

Una crisi del diritto pubblico che ha colpito le istituzioni, non soltanto nelle loro funzioni redistributive o di regolazione, ma soprattutto nella capacità produttiva, nella capacità di soddisfare direttamente i diritti, contribuendo alla formazione ed all’evoluzione dello Stato sociale.
È necessaria una inversione di rotta, un forte senso dello Stato che sappia trovare il proprio fondamento nei principi costituzionali, messi in grado di esprimere il loro carattere prescrittivo-normativo.
È necessaria una “cultura delle riforme”, che significa innanzitutto attuare e rendere effettivi tutti quei principi costituzionali, a tutt’oggi inapplicati, o resi inoffensivi attraverso regole eversive.
È necessaria un’ascesa della fantasia al potere, che abbia il coraggio di schierarsi sistematicamente dalla parte dei perdenti dei processi sociali capitalistici.

 

Alberto Lucarelli, ordinario di Diritto pubblico all’Università di Napoli «Federico II». Direttore della «Rassegna di diritto pubblico europeo».

Gérard Marcou, ordinario di Diritto pubblico all’Università di Parigi 1 Panthéon-Sorbonne, direttore della Scuola di studi dottorali di diritto pubblico e tributario e del Centro di ricerca di diritto pubblico economico.
Ugo Mattei, ordinario di Diritto civile all’Università di Torino e di Diritto comparato all’Università della California. È attualmente coordinatore accademico dell’International University College di Torino.

 

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4. Indicatori per una pianificazione

territoriale ecosostenibile

Il caso Campania

di Giuseppe Messina

isbn 978-88-89579-48-0, p. 104, € 7,00.

2009, formato 12,5 x 20 cm

 

Come ci si deve approcciare alla pianificazione territoriale? Nel ricercare una corretta risposta ad una questione cruciale per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio in cui si vive, l’autore ci propone un indicatore aggregato – l’impronta ecologica – e altri tre indicatori: la sostenibilità, la desertificazione e l’energia. Su questi indicatori Messina articola la sua analisi, avanza proposte, presenta esempi su come si dovrebbe pianificare. Prospetta, inoltre, un Manifesto per il recupero della frazione organica dei rifiuti e presenta il “Metodo dialogico”, quale strumento utile, specie per la pubblica amministrazione, per coinvolgere nelle scelte che riguardano la localizzazione di impianti con un sensibile impatto ambientale tutti i soggetti interessati, al fine di giungere alla scelta più giusta e quanto più condivisa. Vi sono oggi molti strumenti per la pianificazione: dalla cartografia della vegetazione e valutazione dell’impatto ambientale, al telerilevamento, ai G.I.S., alle metodologie per l’analisi della dinamica del paesaggio vegetale, ecc. L’agile manuale di Messina può costituire un utile strumento sia per quanti sono impegnati nello studio della pianificazione ambientale sia per quanti sono impegnati nell'elaborazione di una proposta per un piano territoriale ecosostenibile. Il volume, in appendice, pubblica uno stralcio del Piano territoriale regionale – Per un atlante del territorio rurale della Campania.

Giuseppe Messina, agronomo, lavora presso il Ministero dello Sviluppo Economico, è un esperto ambientalista, fondatore di Legambiente Campania e dell’Università Verde Caserta. Membro del comitato scientifico di Legambiente è responsabile scientifico della Casa Museo Laboratorio della Civiltà Rurale di Castel Morrone-Caserta. Da anni è impegnato per la difesa del territorio, del paesaggio agrario e delle produzioni tipiche. Esperto in pianificazione ambientale si è occupato del piano rifiuti in provincia di Caserta, del Piano Regionale Attività Estrattive in Campania e del Piano di recupero delle aree di cave abbandonate abusive e dismesse in provincia di Caserta.

 

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3. Il destino di Napoli est

La pianificazione di un disastro: la nuova centrale a turbogas, il nuovo Terminale Contenitori e l’inceneritore

a cura di Massimo Ammendola e Vincenzo Morreale

isbn 978-88-89579-47-3, p. 288, € 15,00.

2008, formato 12,5 x 20 cm

 

La zona orientale di Napoli versa ancora oggi in scandalose condizioni di assenza di qualità urbana, di degrado diffuso e di abbandono, indegne di un paese civile, mentre l’intera area e il mare antistante sono gravemente inquinati. Le norme di attuazione della variante al Prg del 1999 prevedevano la riqualificazione della fascia litoranea del quartiere San Giovanni, ma il disegno urbanistico attuale sembra voler ancora una volta mantenere all’interno della città attività industriali ad alto impatto ambientale e ad elevata pericolosità, in evidente contraddizione con le esigenze di un’urbanizzazione moderna e funzionale.

 

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2. Il centro storico di Napoli patrimonio dell’Umanità

a cura di Francesco Iannello

isbn 978-88-89579-46-6, p. 178, € 12,00.

2008, formato 12,5 x 20 cm

 

Nel 1995 l’Unesco dichiarò il centro storico di Napoli patrimonio mondiale dell’Umanità, col conseguente obbligo per lo Stato italiano di assicurarne la conservazione, valorizzazione e trasmissione alle generazioni future. Scopo della pubblicazione è quello di sollecitare le istituzioni cittadine ad attivarsi con urgenza per ottenere l’adempimento dell’impegno assunto dallo Stato verso la comunità internazionale, pena la revoca dell’ambito riconoscimento. Il patrimonio storico e artistico del Mezzogiorno d’Italia e la sua memoria storica possono aiutare gli italiani ad acquistare consapevolezza della necessità di un grande “sforzo spirituale” per risollevare il nostro Paese dalle gravi condizioni di degrado culturale, morale e civile in cui versa.

 

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1. Messaggi per la pace

a cura di Nicola Capone e Francesco de Notaris

isbn 978-88-89579-43-5, p. 120, € 8,00.

2008, formato 12,5 x 20 cm

 

Le Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia, di fronte al silenzio assordante degli uomini di cultura in difesa della pace e del diritto dei popoli, vogliono ricordare le voci di alcune grandi personalità, da Giorgio La Pira a Piero Calamandrei, da Erasmo da Rotterdam a Gaetano Filangieri, che si sono levate al di sopra dei conflitti e della barbarie sempre risorgenti per auspicare che sorgano nuove energie dallo spirito umano e un potente grido dalle sofferenze dei quattro quinti dell’umanità condannato alla “non vita” o in condizioni di intollerabile oppressione, perché mai più venga offesa dagli strumenti di guerra la popolazione civile e mai più vengano disperse le ricchezze del pianeta per demenziali guerre di annichilimento dei popoli.

 

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7. Allarme rifiuti tossici

Cronaca di un disastro annunciato

a cura di Nicola Capone, Antonella Cuccurullo e Flora Micillo

isbn 978-88-89579-44-2, p. 80, in preparazione.

 

L’emergenza rifiuti urbani in Campania non è altro che la copertura mediatica di un’emergenza molto più grave e allarmante: l’inquinamento dovuto allo sversamento illecito di scarti industriali provenienti dalle regioni del nord sul territorio della Campania e delle altre regioni meridionali. La gestione delinquenziale del ciclo dei rifiuti urbani è servita a svelare le prove del più grande reato ambientale dei nostri tempi: milioni di tonnellate di rifiuti tossici, affidati dalle imprese del nord alla camorra che li ha smaltiti con un abbattimento dei costi anche del 90%, sono stati interrati in cave poi utilizzate per smaltire rifiuti ordinari. In questo libretto sono raccolti gli studi e le cronache di un disastro ambientale e sanitario annunciato.

 

 


8. Processo ai rifiuti

La raccolta degli esposti presentati dal Comitato giuridico di difesa ecologica e dal Collegio dei difensori civici sul disastro ambientale in Campania

in appendice alcune “sentenze ambientali”

a cura di Nicola Capone

isbn 978-88-89579-45-9, p. 64, in preparazione.

 

In questo libretto vengono dati alle stampe tre esposti, firmati da un insigne magistrato e presentati agli organi competenti per denunciare le distorsioni e le anomalie nella gestione del ciclo dei rifiuti in Campania. I testi, corredati da alcune “sentenze ambientali” e da passi scelti dalle relazioni delle Commissioni d’inchiesta parlamentare sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, introducono il lettore nella fitta rete di illegalità che avvolge uno dei settori più redditizi per la criminalità organizzata e per gli ambienti deviati della pubblica amministrazione, dell’industria e della politica.

 

 


   


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