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Innovazione e valorizzazione del sistema stazione. Le reti ferroviarie in Campania

    Innovation and enhancement of the railway station system. The network in Campania
  • Autori vari
  • a cura di Maria Rita Pinto e Donatella Diano
  • ISBN 978-88-6542-556-5
  • Pagine: 160
  • Anno: 2017
  • Formato: 23 x 21 cm
  • Collana: Fabbrica della Conoscenza, 68
  • Supporto: file PDF
fdc68
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Descrizione

Il recupero e la valorizzazione delle infrastrutture ferroviarie si colloca nell’ambito degli orientamenti degli obiettivi strategici comunitari volti a costruire processi di sviluppo sostenibile fondati sulla capacità delle risorse esistenti di produrre un effetto moltiplicatore in grado di investire diversi settori di attività. Le molteplici chiavi di lettura utilizzate per analizzare le relazioni tra rete ferroviaria, stazione e città predispongono la definizione di una rete di connessioni, scambi e movimenti non solo in termini fisici, ma anche sociali ed economici, inducendo ricadute di rilievo nelle condizioni di sviluppo dei sistemi insediativi. L’obsolescenza del sistema ferroviario, può contribuire ad accelerare/innescare i processi di degrado-obsolescenza del tessuto edificato circostante e limitrofo, sia in aree centrali che in aree periferiche. Le stazioni, punti di contatto tra sistema di trasporto su ferro e città, e le aree contermini riflettono ad una scala di riferimento particolareggiata, le trasformazioni che coinvolgono l’insediamento urbano.
La ricerca perviene alla definizione dei processi innovativi per la configurazione di scenari di rifunzionalizzazione del sistema stazione attraverso un percorso di conoscenza finalizzato alla formulazione di obiettivi sostenibili valorizzazione, manutenzione e gestione degli spazi a servizio della rete di collegamenti, armonico rispetto alle tendenze ed agli orientamenti dello sviluppo economico, occupazionale, sociale e turistico.
La complessità delle strategie di intervento sul patrimonio costruito non può prescindere da riflessioni sulle destinazioni d’uso dei manufatti costruiti delle stazioni, sulle funzioni insediate, sui modi di esercizio delle attività presenti. Il rapporto tra l’organizzazione degli spazi e le modalità di svolgimento delle attività è soggetto nel tempo alla determinazione di nuovi modelli d’uso.
La ridefinizione del sistema stazione inteso come nuova centralità urbana attraverso l’individuazione dei requisiti posti da scelte orientate allo sviluppo sostenibile, richiama alla necessità di determinare una nuova matrice di riconoscibilità della stazione; quest’ultima è rintracciabile nell’essere la stazione polo catalizzatore di nuove funzioni e nuovi spazi di relazione e di servizi per la collettività, accentuando il significato sociale di luogo di incontro. In quest’ottica si propone una strategia di rinnovo e valorizzazione del territorio partendo dalle aree già urbanizzate che, interessando nodi nevralgici, sappiano diffondersi incidendo e contaminando la città costruita e le periferie. La valenza strategica dell'intervento è insita nella possibilità/capacità di creare relazioni e flussi attraverso lo spazio urbano, orientati al controllo dei processi di trasformazione dello spazio vissuto. Questo bisogno di crescita e
innovazione deve essere attivato e controllato attraverso progetti fortemente caratterizzati sotto il profilo del miglioramento della qualità degli spazi urbani e dalla valorizzazione dell'esistente patrimonio edilizio ed ambientale. Assume carattere prioritario in questo scenario la rivitalizzazione di quegli spazi, attualmente sottoutilizzati e ridotti spesso a trascurate aree d'attraversamento, per restituire loro una nuova dignità, funzionalità e ruolo rispetto al contesto urbano.
I risultati della ricerca propongono un rinnovato equilibrio, finalizzato al recupero delle stazioni, ipotizzabile solo alla luce di priorità di intervento riconducibili alla riconoscibilità della stazione, alla permeabilità con il tessuto urbano, all’insediabilità di un mix di funzioni commerciali, di servizi pubblici e privati, di spazi di assistenza sociale, sanitaria, fiscale, alla creazione di uno spazio pubblico per la fruizione e produzione di arte, in grado di rigenerare il contesto urbano circostante, alla valorizzazione delle potenzialità insediative e relazionali delle aree ferroviarie.

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Il recupero e la valorizzazione delle infrastrutture ferroviarie si colloca nell’ambito degli orientamenti degli obiettivi strategici comunitari volti a costruire processi di sviluppo sostenibile fondati sulla capacità delle risorse esistenti di produrre un effetto moltiplicatore in grado di investire diversi settori di attività. Le molteplici chiavi di lettura utilizzate per analizzare le relazioni tra rete ferroviaria, stazione e città predispongono la definizione di una rete di connessioni, scambi e movimenti non solo in termini fisici, ma anche sociali ed economici, inducendo ricadute di rilievo nelle condizioni di sviluppo dei sistemi insediativi. L’obsolescenza del sistema ferroviario, può contribuire ad accelerare/innescare i processi di degrado-obsolescenza del tessuto edificato circostante e limitrofo, sia in aree centrali che in aree periferiche. Le stazioni, punti di contatto tra sistema di trasporto su ferro e città, e le aree contermini riflettono ad una scala di riferimento particolareggiata, le trasformazioni che coinvolgono l’insediamento urbano.
La ricerca perviene alla definizione dei processi innovativi per la configurazione di scenari di rifunzionalizzazione del sistema stazione attraverso un percorso di conoscenza finalizzato alla formulazione di obiettivi sostenibili valorizzazione, manutenzione e gestione degli spazi a servizio della rete di collegamenti, armonico rispetto alle tendenze ed agli orientamenti dello sviluppo economico, occupazionale, sociale e turistico.
La complessità delle strategie di intervento sul patrimonio costruito non può prescindere da riflessioni sulle destinazioni d’uso dei manufatti costruiti delle stazioni, sulle funzioni insediate, sui modi di esercizio delle attività presenti. Il rapporto tra l’organizzazione degli spazi e le modalità di svolgimento delle attività è soggetto nel tempo alla determinazione di nuovi modelli d’uso.
La ridefinizione del sistema stazione inteso come nuova centralità urbana attraverso l’individuazione dei requisiti posti da scelte orientate allo sviluppo sostenibile, richiama alla necessità di determinare una nuova matrice di riconoscibilità della stazione; quest’ultima è rintracciabile nell’essere la stazione polo catalizzatore di nuove funzioni e nuovi spazi di relazione e di servizi per la collettività, accentuando il significato sociale di luogo di incontro. In quest’ottica si propone una strategia di rinnovo e valorizzazione del territorio partendo dalle aree già urbanizzate che, interessando nodi nevralgici, sappiano diffondersi incidendo e contaminando la città costruita e le periferie. La valenza strategica dell'intervento è insita nella possibilità/capacità di creare relazioni e flussi attraverso lo spazio urbano, orientati al controllo dei processi di trasformazione dello spazio vissuto. Questo bisogno di crescita e
innovazione deve essere attivato e controllato attraverso progetti fortemente caratterizzati sotto il profilo del miglioramento della qualità degli spazi urbani e dalla valorizzazione dell'esistente patrimonio edilizio ed ambientale. Assume carattere prioritario in questo scenario la rivitalizzazione di quegli spazi, attualmente sottoutilizzati e ridotti spesso a trascurate aree d'attraversamento, per restituire loro una nuova dignità, funzionalità e ruolo rispetto al contesto urbano.
I risultati della ricerca propongono un rinnovato equilibrio, finalizzato al recupero delle stazioni, ipotizzabile solo alla luce di priorità di intervento riconducibili alla riconoscibilità della stazione, alla permeabilità con il tessuto urbano, all’insediabilità di un mix di funzioni commerciali, di servizi pubblici e privati, di spazi di assistenza sociale, sanitaria, fiscale, alla creazione di uno spazio pubblico per la fruizione e produzione di arte, in grado di rigenerare il contesto urbano circostante, alla valorizzazione delle potenzialità insediative e relazionali delle aree ferroviarie.