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Filosofia e religione. Attraversando Fichte

  • Autore: Marco Ivaldo
  • ISBN 978-88-6542-508-4
  • Pagine: 304
  • Anno: 2016
  • Formato: 14 x 21 cm
  • Collana: Criterio, 9
  • Supporto: libro cartaceo
Valutazione: Nessuna valutazione
Prezzo:
Prezzo di vendita: 20,00 €
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Descrizione

Nell’orizzonte, assai ricco di grandi personalità, della filosofia classica tedesca, il rapporto fra la filosofia e la religione riceve varie letture e diverse tematizzazioni, di alta potenza speculativa e ancora oggi per nulla superate. In questo contesto mobile e variegato la filosofia di Johann Gottlieb Fichte (1762-1814) si presenta come una comprensione della religione, o forse più propriamente del ‘religioso’, condotta dal profilo di un pensiero trascendentale, ossia realizzata in maniera da tener fermo il punto di vista dello spirito finito. Anzitutto la religione è un modo di atteggiarsi della ragione, non del sentimento o dell’intuizione; inoltre però la religione non viene pensata come superata nella filosofia, ma filosofia e religione sono comprese e correlate come due distinti approcci all’originario, abitate da quel “desiderio dell’eterno” che costituisce la struttura fondante dello spirito finito; infine questa struttura dello spirito finito è da se stessa aperta all’accadere ‘concretamente concreto’ della libertà divina e umana, ossia alla possibilità di una ‘storica’, e nella sua storicità indeducibile, rivelazione. Questo libro vuole enucleare il rapporto fra filosofia e religione attraversando l’‘intero Fichte’, dalle riflessioni giovanili alle opere tarde e valorizzando in maniera sincronica e diacronica concerti fondanti e temi principali della sua filosofia della religione.

Marco Ivaldo è professore ordinario di Filosofia morale e di Filosofia pratica presso il Dipartimento di Studi umanistici dell'Università degli studi “Federico II” di Napoli. Ha studiato nelle Università di Genova e di Monaco di Baviera (qui come borsista della Alexander von Humboldt-Stiftung). È curatore delle “Fichte-Studien” (Leiden/Boston). Le sue ricerche vertono sulla filosofia trascendentale, l’ontologia fondamentale, l’etica, la filosofia della religione, con particolare attenzione al modo in cui esse vengono elaborate e sviluppate nell’ambito della filosofia classica tedesca. Fra le pubblicazioni recenti: Libertà e moralità. A partire da Kant (2009); Geschichte der Moralphilosophie (2012); Ragione pratica. Kant, Reinhold, Fichte (2012); Fichte (2014). Nel 2012 ha curato l’edizione italiana di Reinhard Lauth, Abramo e i figli della sua alleanza con Dio.

 

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Nell’orizzonte, assai ricco di grandi personalità, della filosofia classica tedesca, il rapporto fra la filosofia e la religione riceve varie letture e diverse tematizzazioni, di alta potenza speculativa e ancora oggi per nulla superate. In questo contesto mobile e variegato la filosofia di Johann Gottlieb Fichte (1762-1814) si presenta come una comprensione della religione, o forse più propriamente del ‘religioso’, condotta dal profilo di un pensiero trascendentale, ossia realizzata in maniera da tener fermo il punto di vista dello spirito finito. Anzitutto la religione è un modo di atteggiarsi della ragione, non del sentimento o dell’intuizione; inoltre però la religione non viene pensata come superata nella filosofia, ma filosofia e religione sono comprese e correlate come due distinti approcci all’originario, abitate da quel “desiderio dell’eterno” che costituisce la struttura fondante dello spirito finito; infine questa struttura dello spirito finito è da se stessa aperta all’accadere ‘concretamente concreto’ della libertà divina e umana, ossia alla possibilità di una ‘storica’, e nella sua storicità indeducibile, rivelazione. Questo libro vuole enucleare il rapporto fra filosofia e religione attraversando l’‘intero Fichte’, dalle riflessioni giovanili alle opere tarde e valorizzando in maniera sincronica e diacronica concerti fondanti e temi principali della sua filosofia della religione.

Marco Ivaldo è professore ordinario di Filosofia morale e di Filosofia pratica presso il Dipartimento di Studi umanistici dell'Università degli studi “Federico II” di Napoli. Ha studiato nelle Università di Genova e di Monaco di Baviera (qui come borsista della Alexander von Humboldt-Stiftung). È curatore delle “Fichte-Studien” (Leiden/Boston). Le sue ricerche vertono sulla filosofia trascendentale, l’ontologia fondamentale, l’etica, la filosofia della religione, con particolare attenzione al modo in cui esse vengono elaborate e sviluppate nell’ambito della filosofia classica tedesca. Fra le pubblicazioni recenti: Libertà e moralità. A partire da Kant (2009); Geschichte der Moralphilosophie (2012); Ragione pratica. Kant, Reinhold, Fichte (2012); Fichte (2014). Nel 2012 ha curato l’edizione italiana di Reinhard Lauth, Abramo e i figli della sua alleanza con Dio.