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Potere e antagonismo nel socialismo libertario europeo e americano del Novecento

  • Autore: Giuseppe Gagliano
  • ISBN 978-88-6542-577-0
  • Pagine: 88
  • Anno: 2017
  • Formato: 15 x 21 cm
  • Collana: Biblioteca di studi umanistici, 19
  • Supporto: libro cartaceo
Valutazione: Nessuna valutazione
Prezzo:
Prezzo di vendita: 10,00 €
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Descrizione

Il tema del potere, e del contropotere, il ruolo degli intellettuali come agenti di trasformazione radicale all’interno della dimensione politica e sociale oltre che economica, la posizione antagonista da loro teorizzata e attuata in contrapposizione al sistema dominante specificatamente in relazione ai concetti di Stato, di capitalismo, di tecnocrazia, hanno da sempre orientato gli studi di Giuseppe Gagliano e sono stati oggetto di trattazione di diverse sue opere.
Nel saggio che qui si propone, questa contiguità di posizioni emerge dall’analisi delle opere e dell’azione degli autori di punta che l’autore ha scelto di considerare: per l’Europa Michel Foucault e Michel Onfray, entrambi profondamente intrisi delle idee e dei valori emersi con l’esperienza del maggio francese; per l’America i protagonisti del libertarianism e della sinistra radicale rappresentati da Herbert Marcuse, Noam Chomsky, Howard Zinn, e David Graeber, protagonisti o eredi della contestazione sessantottesca. Accanto a questi ultimi è stato analizzato anche il socialismo libertario o meglio l’anarchismo pragmatico dell’inglese Colin Ward, singolare figura di architetto dalla profonda sensibilità sociale che ha tradotto nella sua professione oltre che nella sua opera teorica.

Giuseppe Gagliano si è laureato in Filosofia presso l’Università Statale di Milano. Attualmente è presidente CESTUDEC (Centro Studi Strategici Carlo De Cristoforis) e collabora con la «Rivista Marittima», l’Isag, la Società italiana di storia militare, il Cenegri (Brasile), il Centre Français de Recherche sur le Renseignement, il Sage International australiano, il Terrorism Research & Analysis Consortium americano, l’«International Journal of Science» inglese e la rivista filosofica «Magazin za kulturu i filozofiju». Ha pubblicato: L’intellettuale in rivolta (Rubettino, 2012), La democrazia totalitaria (Aracne, 2014), Il concetto di totalitarismo (Aracne, 2015), Ernst Jünger, a cura di Luigi Iannone, (Solfanelli, 2015), Introduzione alla filosofia politica kantiana (Armando, 2016). Per i nostri tipi ha pubblicato Pace e guerra giusta nella riflessione di Erasmo da Rotterdam (2016).

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Il tema del potere, e del contropotere, il ruolo degli intellettuali come agenti di trasformazione radicale all’interno della dimensione politica e sociale oltre che economica, la posizione antagonista da loro teorizzata e attuata in contrapposizione al sistema dominante specificatamente in relazione ai concetti di Stato, di capitalismo, di tecnocrazia, hanno da sempre orientato gli studi di Giuseppe Gagliano e sono stati oggetto di trattazione di diverse sue opere.
Nel saggio che qui si propone, questa contiguità di posizioni emerge dall’analisi delle opere e dell’azione degli autori di punta che l’autore ha scelto di considerare: per l’Europa Michel Foucault e Michel Onfray, entrambi profondamente intrisi delle idee e dei valori emersi con l’esperienza del maggio francese; per l’America i protagonisti del libertarianism e della sinistra radicale rappresentati da Herbert Marcuse, Noam Chomsky, Howard Zinn, e David Graeber, protagonisti o eredi della contestazione sessantottesca. Accanto a questi ultimi è stato analizzato anche il socialismo libertario o meglio l’anarchismo pragmatico dell’inglese Colin Ward, singolare figura di architetto dalla profonda sensibilità sociale che ha tradotto nella sua professione oltre che nella sua opera teorica.

Giuseppe Gagliano si è laureato in Filosofia presso l’Università Statale di Milano. Attualmente è presidente CESTUDEC (Centro Studi Strategici Carlo De Cristoforis) e collabora con la «Rivista Marittima», l’Isag, la Società italiana di storia militare, il Cenegri (Brasile), il Centre Français de Recherche sur le Renseignement, il Sage International australiano, il Terrorism Research & Analysis Consortium americano, l’«International Journal of Science» inglese e la rivista filosofica «Magazin za kulturu i filozofiju». Ha pubblicato: L’intellettuale in rivolta (Rubettino, 2012), La democrazia totalitaria (Aracne, 2014), Il concetto di totalitarismo (Aracne, 2015), Ernst Jünger, a cura di Luigi Iannone, (Solfanelli, 2015), Introduzione alla filosofia politica kantiana (Armando, 2016). Per i nostri tipi ha pubblicato Pace e guerra giusta nella riflessione di Erasmo da Rotterdam (2016).