Diotima

Questioni di filosofia e politica

   Collana della Società di studi politici

 

 

   «La sapienza è tra le cose più belle, ed Eros è amore del bello, sicché necessariamente Eros deve aspirare alla sapienza, deve esser filosofo, e come filosofo tenere il mezzo tra sapiente e ignorante».

dal Simposio di Platone


7. Giuseppe Fonseca

La Costituzione. Il pilastro di cristallo

prefazione di Maurizio Viroli

isbn 978-88-6542-003-4, p. 472, € 23,00.

2010, formato 11,5 cm x 19,5 cm

 

Questo volume offre uno sguardo storico sulla origine dell’idea costituzionale nell’Europa moderna e sulla genesi della Carta fondamentale della Repubblica italiana nata dalla lotta antifascista, assieme a un’analisi attuale e informata sullo stato presente della nostra democrazia.
Un’opera a un tempo divulgativa e di intervento civile, atta a esser sia testo di supporto a corsi di educazione civica e di storia costituzionale sia volume di approfondimento per il lettore desideroso di conoscere meglio vita e struttura del pilastro della propria libertà.

 

In appendice i testi in versione integrale dello Statuto Albertino e della Costituzione della Repubblica italiana nella sua attuale stesura e con in nota gli articoli modificati o soppressi dalla sua promulgazione a oggi.

 

Giuseppe Fonseca (Genova, 1960) svolge attività didattica e di ricerca presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Ha pubblicato saggi di argomento storico, filosofico ed estetico e ha redatto, su incarico dell’Istituto della Enciclopedia Italiana «Giovanni Treccani» alcune voci del Dizionario Biografico degli Italiani. È autore della voce “Napoli” per il Dizionario storico dell’Inquisizione, diretto da Adriano Prosperi (Pisa, Edizioni della Normale). Tra i suoi scritti: La sublime catastrofe. Terremoti dell’immaginario nel Settecento (Reggio Calabria, 2008); Il Codice delle Leggi Leuciane. Ferdinando IV e la lezione di Filangieri (Caserta, 2006); Uno sguardo sull’idea di Costituzione nel Settecento tra Stati Uniti ed Europa (con Guido D’Agostino) (Terni, Edi zioni 2004); Il governo delle diocesi meridionali tra Regno e Repubblica (Napoli, 2000).

 

Indice del volume

I pagamenti con carta di credito si effettuano tramite PayPal.

Se compri con carta di credito, per le spese di spedizione  paghi solo 1 euro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paypal per l'Italia

Paypal from abroad

altri metodi di pagamento

Ordina 


6. Fiorinda Li Vigni
Protagora e l’arte politica
isbn 978-88-89579-89-3, p. 230, € 14,00.
2010, formato 11,5 cm x 19,5 cm

La dottrina che Platone attribuisce nei suoi dialoghi a Protagora appare strettamente connessa alla riflessione critica intorno al regime democratico. Il sofista sviluppa un concetto di uguaglianza che rimanda alla necessaria condivisione da parte di tutti i membri della comunità di disposizioni sociali, coltivate grazie all’educazione e alle istituzioni della città. Alla base vi è l’idea che le società umane siano capaci di trovare in se stesse le risorse ordinatrici e donatrici di senso necessarie alla loro sopravvivenza. Il punto di partenza sono dunque i bisogni e le esperienze degli uomini, pur nella finitezza delle loro forze intellettuali e morali; forze legate sì alla relatività dei punti di vista e al loro antilogico opporsi, alla mutabilità e al contrasto delle opinioni, all’impossibilità di stabilire, una volta e per sempre, il bene per se stessi e per la città, ma ancorate al tempo stesso alla consapevolezza che solo dalla cooperazione gli uomini possono ricavare il loro benessere, come singoli e come collettività, e dar vita a una sfera in cui l’uguaglianza politica predomini sulle disuguaglianze naturali e sul conflitto.

Fiorinda Li Vigni svolge attività didattica e di ricerca presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo: La dialettica dell’etico. Lessico ragionato della filosofia etico-politica hegeliana nel periodo di Jena (Guerini e Associati, 1992); La comunanza della ragione. Hegel e il linguaggio (Guerini e Associati, 1997); Attualità di Hegel (La Città del Sole, 1998); Jacques D’Hondt e il percorso della ragione hegeliana (La Città del Sole, 2001; trad. francese L’Harmattan, 2005); Il concetto di astratto nel giudizio sulla Rivoluzione francese (Burke, Maistre, Cuoco, Hegel, Marx), (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, 2006).

 

Indice del volume

 

 

 

 

 

 

 

 

Paypal per l'Italia

Paypal from abroad

altri metodi di pagamento

Ordina 


5. Salvatore Veca
Quattro lezioni sull’idea di incompletezza
isbn 978-88-89579-08-4, p. 108, € 9,00.
2009, formato 11,5 cm x 19,5 cm

Nel giugno 2009, nell’ambito dei seminari dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Salvatore Veca ha dedicato quattro lezioni all’idea di incompletezza.

Secondo l’autore, «queste lezioni mirano a delineare alcuni tratti fondamentali di una ricerca sull’idea di incompletezza e sulle sue applicazioni in distinti ambiti della ricerca filosofica. Si tratta, in qualche modo, di sviluppare alcune fra le tesi che avevo presentato qualche anno fa nelle meditazioni filosofiche di Dell’incertezza. L’idea di incompletezza viene saggiata in ambiti differenti. Con la speranza di trovare alcune connessioni fra le diverse applicazioni, che consentano di raggiungere un grado di maggiore generalità e astrazione. Incompletezza, quando ci mettiamo alla prova con i metodi di dimostrazione formale, in omaggio a Kurt Goedel. Incompletezza, quando ci misuriamo con il problema cruciale per ogni teoria normativa, che coincide con il problema della giustificazione. Incompletezza, quando abbiamo a che fare con gli nigmi della spiegazione filosofica di qualcosa. Incompletezza, infine, quando entriamo nel campo dell’interpretazione di cose come valori, di cose che contano nelle nostre vite e nei nostri modi di convivere, cose che fanno la differenza per noi e per altri».

Nato a Roma nel 1943, Salvatore Veca è professore di Filosofia politica all’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, di cui è vicedirettore. Dal 1984 al 2001 è stato presidente della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano. Fa parte della direzione della «Rivista di filosofia» e dell’«European Journal of Philosophy». È presidente del Comitato generale premi della Fondazione internazionale Eugenio Balzan. Fra i suoi ultimi libri: La priorità del male e l’offerta filosofica, Feltrinelli 2005, Dell’incertezza, Feltrinelli 2006, Le cose della vita, Rizzoli 2006, Cittadinanza, Feltrinelli 2008, Dizionario minimo. Le parole della filosofia per una convivenza democratica, Frassinelli 2009.
 

Indice del volume

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paypal per l'Italia

Paypal from abroad

altri metodi di pagamento

Ordina 


4. Paolo Becchi

La vulnerabilità della vita

Contributi su Hans Jonas

isbn 978-88-89579-58-9, p. 344, € 19,00.

2008, formato 11,5 x 19,5 cm

 

Nella sua lunga vita Hans Jonas (1903-1993) ha attraversato tutto il Novecento, seguendo un percorso affascinante che lo ha portato dalla storia delle religioni alla filosofia della natura e, infine, all’etica e alla bioetica.
Nelle diverse stazioni lungo le quali si snoda il suo itinerario intellettuale egli ha lasciato un segno inconfondibile ed è quel che si cercherà di evidenziare in questo lavoro, mostrando la ricchezza della sua proposta filosofica, ma anche alcuni suoi limiti.
Rimettere al centro dell’attenzione la vita non significa ricadere in forme di vitalismo romantico, ma cogliere nell’età della tecnica il senso della sua vulnerabilità e della nostra responsabilità verso di essa.
 

Indice del volume


Paolo Becchi insegna Filosofia del diritto nella Facoltà di Giurisprudenza delle Università di Genova e Lucerna (Svizzera).
Traduttore e curatore di diverse opere di Hans Jonas, ha contribuito alla sua ricezione non solo nel nostro paese; prendendo le mosse dallo stesso Jonas, ma con originalità, ha affrontato una serie di scottanti questioni bioetiche di fine vita.
Di recente ha pubblicato Morte cerebrale e trapianto di organi, Morcelliana, Brescia 2008 (seconda edizione).

 

Paypal per l'Italia

Paypal from abroad

altri metodi di pagamento

Ordina 


3. Domenico Losurdo

Marx e il bilancio storico del Novecento

isbn 978-88-89579-38-1, p. 406, € 20,00.

2009, formato 11,5 x 19,5 cm


Additato dall’ideologia dominante come principale responsabile delle degenerazioni totalitarie novecentesche, a sinistra Marx è spesso difeso da chi lo vorrebbe totalmente estraneo alla vicenda storica iniziata nel ’17. In questo modo, però, ben poco si comprende sia della disfatta del socialismo reale ad Est, sia della lezione del grande pensatore rivoluzionario. Radicalmente diverso è il percorso suggerito da questo libro: la demistificazione delle letture ideologiche del Novecento, un’indagine che ribadisce la carica liberatoria della rivoluzione d’Ottobre senza tacere dei limiti anche teorici emersi negli sviluppi successivi, la denuncia del carattere quanto mai aggressivo assunto oggi, con la globalizzazione, dall’imperialismo statunitense. Tutto ciò procede di pari passo con una rilettura di Marx ed Engels che depura la loro teoria degli elementi di utopismo astratto, riproponendola così nuovamente come stimolo per un movimento di emancipazione all’altezza delle sfide odierne.

 

Indice del volume

Domenico Losurdo è ordinario di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino. Tra le sue pubblicazioni, spesso tradotte in più lingue, ricordiamo: Democrazia o bonapartismo. Trionfo e decadenza del suffragio universale (Bollati Boringhieri, 19972); La comunità, la morte, l’Occidente. Heidegger e l’“ideologia della guerra” (Bollati Boringhieri, 20012); Il revisionismo storico. Problemi e miti (Laterza, 20025); Nietzsche, il ribelle aristocratico (Bollati Boringhieri, 20042); Controstoria del liberalismo (Laterza, 20063); Il linguaggio dell’Impero. Lessico dell’ideologia americana (Laterza, 20072); Stalin. Storia e critica di una leggenda nera (Carocci, 2008).

 

Paypal per l'Italia

Paypal from abroad

altri metodi di pagamento

Ordina 


2. Vittorio Hösle

Il concetto di filosofia della religione in Hegel

isbn 88-89579-04-8, p. 128, € 10,00.

2006, formato 11,5 x 19,5 cm


Vittorio Hösle s’interroga sulla possibilità gnoseologica della filosofia della religione, un concetto solo apparentemente paradossale. Seguendo la traccia del maggiore filosofo tedesco, Georg Wilhelm Friederich Hegel, l’autore ripercorre i momenti principali dell’analisi filosofica delle religioni storiche e del rapporto tra fede e sapere, ricostruendo le fasi di sviluppo di alcune delle più importanti fedi religiose, in particolare del cristianesimo. Il significato filosofico del culto, della Trinità e della figura di Cristo risulta fondamentale per ricucire il rapporto tra l’uomo e la verità, messo in crisi dal crollo della fede religiosa e dalla diffusione dell’ateismo tra Sette e Ottocento.

 

Indice del volume

 

Nato a Milano nel 1960, Vittorio Hösle ha studiato filosofia, storia della scienza, indologia e filologia greca. Dal 2000 è professore di arte e letteratura al Dipartimento di letteratura tedesca, filosofia e scienze politiche dell’Università di Notre-Dame, Indiana (U.S.A.).

Tra le opere principali: Verità e storia (originale tedesco 1984, traduzione italiana 1998); Hegels System, 1987; Moral und Politik, 1997 (traduzione inglese 2004); Der philosophische Dialog, 2006. Nelle opere più recenti è impegnato in una ricostruzione critica dell’idealismo oggettivo e nell’elaborazione di una nuova etica capace di rispondere alle sfide decisive del mondo tecnologico.

Paypal per l'Italia

Paypal from abroad

altri metodi di pagamento

Ordina


1. Alberto Burgio

Per un lessico critico del contrattualismo moderno

isbn 88-89579-03-X, p. 272, € 15,00.

2006, formato 11,5 x 19,5 cm


Il modello contrattualistico elaborato tra Sei e Settecento fornì uno strumento teorico utile a interpretare da un punto di vista democratico le convulsioni prodotte dalla modernizzazione europea. L’idea fondamentale era che il potere politico dovesse sorgere dalla volontà del corpo sociale.
Con i suoi meriti e i suoi limiti, il contrattualismo moderno riuscì a dare visibilità e pregnanza a questa nuova – e rivoluzionaria – con-cezione della politica. Fino all’abolizione dell’ancien régime fu un’efficace arma di libertà. E poi? Poi contribuì, insieme ad altri discorsi e ad altre narrazioni, a conferire legittimità a una vicenda intessuta di violenza e di sopraffazione.
 

Indice del volume
 

Alberto Burgio insegna Storia della filosofia nell’Università di Bologna. Di recente ha pubblicato Vernunft und Katastrophen. Das Problem der Geschichtsentwicklung bei Kant, Hegel und Marx (Frankfurt a. M. 2003), Gramsci storico. Una lettura dei “Quaderni del carcere” (Roma-Bari 2003), Guerra. Scenari della nuova “grande trasformazione” (Roma 2004).

 

 

Paypal per l'Italia

Paypal from abroad

altri metodi di pagamento

Ordina 


 

Prossime uscite

 

• Domenico Losurdo, Hegel e la libertà dei moderni

isbn 978-88-89579-92-3, p.720, (2 voll. indivisibili), € 45,00

2010, formato 11,5 x 19,5 cm

 

• Timothy Campbell, Vita Impropria. Tecnica e biopolitica da Heidegger ad Agamben

isbn 978-88-6542-004-1, p. 240, € 16,00

2010, formato 11,5 x 19,5 cm

 

• Gaetano Calabrò, La filosofia moderna nel pensiero di Hegel

isbn 978-88-6542-001-0, p. 120, € 10,00

2010, formato 11,5 x 19,5 cm

 

• Antonio Gargano, Il pensiero politico della Repubblica di Weimar

isbn 978-88-6542-005-8, p. 120, € 10,00

2010, formato 11,5 x 19,5 cm

 

   


  Catalogo  Servizi editoriali          Informazioni        Distribuzione       Newsletter      Links

 

© 2005-2009 La scuola di Pitagora s.r.l. - P. Iva 05237011217