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Diotima
Questioni di filosofia e politica
Collana
della Società di studi politici
«La sapienza è tra le cose più belle, ed Eros è
amore del bello, sicché necessariamente Eros deve aspirare alla
sapienza, deve esser filosofo, e come filosofo tenere il mezzo tra
sapiente e ignorante».
dal Simposio di Platone |
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5. Salvatore Veca
Quattro lezioni sull’idea di incompletezza
isbn 978-88-89579-08-4, p. 108, € 9,00.
2009, formato 11,5 cm x 19,5 cm
Nel giugno 2009, nell’ambito dei seminari dell’Istituto Italiano per gli
Studi Filosofici, Salvatore Veca ha dedicato quattro lezioni all’idea di
incompletezza.
Secondo l’autore, «queste lezioni mirano a
delineare alcuni tratti fondamentali di una ricerca sull’idea di
incompletezza e sulle sue applicazioni in distinti ambiti della ricerca
filosofica. Si tratta, in qualche modo, di sviluppare alcune fra le tesi
che avevo presentato qualche anno fa nelle meditazioni filosofiche di
Dell’incertezza. L’idea di incompletezza viene saggiata in ambiti
differenti. Con la speranza di trovare alcune connessioni fra le
diverse applicazioni, che consentano di raggiungere un grado di maggiore
generalità e astrazione. Incompletezza, quando ci mettiamo alla prova
con i metodi di dimostrazione formale, in omaggio a Kurt Goedel.
Incompletezza, quando ci misuriamo con il problema cruciale per ogni
teoria normativa, che coincide con il problema della giustificazione.
Incompletezza, quando abbiamo a che fare con gli nigmi della
spiegazione filosofica di qualcosa. Incompletezza, infine, quando
entriamo nel campo dell’interpretazione di cose come valori, di
cose che contano nelle nostre vite e nei nostri modi di convivere, cose
che fanno la differenza per noi e per altri».
Nato a Roma nel 1943, Salvatore
Veca è professore di Filosofia politica all’Istituto Universitario di
Studi Superiori di Pavia, di cui è vicedirettore. Dal 1984 al 2001 è
stato presidente della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano. Fa
parte della direzione della «Rivista di filosofia» e dell’«European
Journal of Philosophy». È presidente del Comitato generale premi della
Fondazione internazionale Eugenio Balzan. Fra i suoi ultimi libri: La
priorità del male e l’offerta filosofica, Feltrinelli 2005,
Dell’incertezza, Feltrinelli 2006, Le cose della vita,
Rizzoli 2006, Cittadinanza, Feltrinelli 2008, Dizionario
minimo. Le parole della filosofia per una convivenza democratica,
Frassinelli 2009.
Indice del
volume |
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4. Paolo Becchi
La vulnerabilità della
vita
Contributi su Hans
Jonas
isbn 978-88-89579-58-9, p. 344, € 19,00.
2008, formato 11,5 x 19,5 cm
Nella sua lunga vita Hans Jonas
(1903-1993) ha attraversato tutto il Novecento, seguendo un percorso
affascinante che lo ha portato dalla storia delle religioni alla
filosofia della natura e, infine, all’etica e alla bioetica.
Nelle diverse stazioni lungo le quali si snoda il suo itinerario
intellettuale egli ha lasciato un segno inconfondibile ed è quel che si
cercherà di evidenziare in questo lavoro, mostrando la ricchezza della
sua proposta filosofica, ma anche alcuni suoi limiti.
Rimettere al centro dell’attenzione la vita non significa ricadere in
forme di vitalismo romantico, ma cogliere nell’età della tecnica il
senso della sua vulnerabilità e della nostra responsabilità verso di
essa.
Indice del
volume
Paolo Becchi insegna Filosofia del diritto
nella Facoltà di Giurisprudenza delle Università di Genova e Lucerna
(Svizzera).
Traduttore e curatore di diverse opere di Hans Jonas, ha contribuito
alla sua ricezione non solo nel nostro paese; prendendo le mosse dallo
stesso Jonas, ma con originalità, ha affrontato una serie di scottanti
questioni bioetiche di fine vita.
Di recente ha pubblicato Morte cerebrale e trapianto di organi, Morcelliana, Brescia 2008 (seconda edizione). |
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3. Domenico Losurdo
Marx e il bilancio
storico del Novecento
isbn 978-88-89579-38-1, p. 406, € 20,00.
2009, formato 11,5 x 19,5 cm
Additato dall’ideologia dominante come principale responsabile delle
degenerazioni totalitarie novecentesche, a sinistra Marx è spesso difeso
da chi lo vorrebbe totalmente estraneo alla vicenda storica iniziata nel
’17. In questo modo, però, ben poco si comprende sia della disfatta del
socialismo reale ad Est, sia della lezione del grande pensatore
rivoluzionario. Radicalmente diverso è il percorso suggerito da questo
libro: la demistificazione delle letture ideologiche del Novecento,
un’indagine che ribadisce la carica liberatoria della rivoluzione
d’Ottobre senza tacere dei limiti anche teorici emersi negli sviluppi
successivi, la denuncia del carattere quanto mai aggressivo assunto
oggi, con la globalizzazione, dall’imperialismo statunitense. Tutto ciò
procede di pari passo con una rilettura di Marx ed Engels che depura la
loro teoria degli elementi di utopismo astratto, riproponendola così
nuovamente come stimolo per un movimento di emancipazione all’altezza
delle sfide odierne.
Indice del
volume
Domenico Losurdo è ordinario di Storia
della filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino. Tra le sue
pubblicazioni, spesso tradotte in più lingue, ricordiamo: Democrazia
o bonapartismo. Trionfo e decadenza del suffragio universale
(Bollati Boringhieri, 19972); La comunità, la morte,
l’Occidente. Heidegger e l’“ideologia della guerra” (Bollati
Boringhieri, 20012); Il revisionismo storico. Problemi e
miti (Laterza, 20025); Nietzsche, il ribelle
aristocratico (Bollati Boringhieri, 20042);
Controstoria del liberalismo (Laterza, 20063); Il
linguaggio dell’Impero. Lessico dell’ideologia americana (Laterza,
20072); Stalin. Storia e critica di una leggenda nera
(Carocci, 2008). |
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2. Vittorio Hösle
Il concetto di filosofia
della religione in Hegel
isbn 88-89579-04-8, p. 128, € 10,00.
2006, formato 11,5 x 19,5 cm
Vittorio Hösle s’interroga sulla possibilità gnoseologica della
filosofia della religione, un concetto solo apparentemente paradossale.
Seguendo la traccia del maggiore filosofo tedesco, Georg Wilhelm
Friederich Hegel, l’autore ripercorre i momenti principali dell’analisi
filosofica delle religioni storiche e del rapporto tra fede e sapere,
ricostruendo le fasi di sviluppo di alcune delle più importanti fedi
religiose, in particolare del cristianesimo. Il significato filosofico
del culto, della Trinità e della figura di Cristo risulta fondamentale
per ricucire il rapporto tra l’uomo e la verità, messo in crisi dal
crollo della fede religiosa e dalla diffusione dell’ateismo tra Sette e
Ottocento.
Indice del
volume
Nato a Milano nel 1960, Vittorio Hösle ha
studiato filosofia, storia della scienza, indologia e filologia greca.
Dal 2000 è professore di arte e letteratura al Dipartimento di
letteratura tedesca, filosofia e scienze politiche dell’Università di
Notre-Dame, Indiana (U.S.A.).
Tra le opere principali: Verità e storia
(originale tedesco 1984, traduzione italiana 1998); Hegels System, 1987;
Moral und Politik, 1997 (traduzione inglese 2004); Der philosophische
Dialog, 2006. Nelle opere più recenti è impegnato in una ricostruzione
critica dell’idealismo oggettivo e nell’elaborazione di una nuova etica
capace di rispondere alle sfide decisive del mondo tecnologico. |
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1. Alberto Burgio
Per un lessico critico
del contrattualismo moderno
isbn 88-89579-03-X, p. 272, € 15,00.
2006, formato 11,5 x 19,5 cm
Il modello contrattualistico elaborato tra Sei e Settecento fornì uno
strumento teorico utile a interpretare da un punto di vista democratico
le convulsioni prodotte dalla modernizzazione europea. L’idea
fondamentale era che il potere politico dovesse sorgere dalla volontà del
corpo sociale.
Con i suoi meriti e i suoi limiti, il contrattualismo moderno riuscì a
dare visibilità e pregnanza a questa nuova – e rivoluzionaria –
con-cezione della politica. Fino all’abolizione dell’ancien régime
fu un’efficace arma di libertà. E poi? Poi contribuì, insieme ad altri
discorsi e ad altre narrazioni, a conferire legittimità a una vicenda
intessuta di violenza e di sopraffazione.
Indice del volume
Alberto Burgio insegna Storia della
filosofia nell’Università di Bologna. Di recente ha pubblicato
Vernunft und Katastrophen. Das Problem der Geschichtsentwicklung bei
Kant, Hegel und Marx (Frankfurt a. M. 2003), Gramsci storico. Una
lettura dei “Quaderni del carcere” (Roma-Bari 2003), Guerra.
Scenari della nuova “grande trasformazione” (Roma 2004). |
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