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il disegno della firmitas

  • Autore: Paolo Giordano
  • ISBN 978-88-6542-462-9
  • Pagine: 275
  • Anno: 2015
  • Formato: 17 x 25 cm
  • Collana: Architettura e contemporaneità, 1
  • Supporto: file PDF (21.0 Mb)
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Descrizione

Vitruvio, estensore del più antico trattato di architettura pervenuto alla conoscenza storica nella sua integrità teorica ma non in quella grafica, aveva posto alla base delle sue riflessioni sull’edificazione tre questioni tematiche relative alla solidità, all’utilità e alla bellezza relazionandole, nel De architectura libri decem, a sintetici principi organizzatori in grado di attribuire un ordine concettuale alla pratica del costruire. Principi che indussero i primi divulgatori rinascimentali dell’opera a misurarsi  non solo con la traduzione e l’interpretazione descrittiva del testo letterario  ma anche e soprattutto con la reintegrazione grafica del suo apparato figurativo.
Questo  volume, teso ad affrontare la questione della firmitas dall’Antichità sino all’Ottocento, è il primo di una trilogia di  pubblicazioni sviluppate attraverso un’analisi descrittiva ed interpretativa di alcuni exempla grafici elaborati da diversi architetti, teorici e pratici, in relazione ai tre principi tematici posti alla base del trattato vitruviano. I singoli principi sono affrontati da tre punti di vista diversi: in rapporto alla teoria, in relazione alla pratica progettuale e, infine, in merito alla riproposizione contemporanea dei relativi contenuti.

Paolo Giordano, architetto, è professore ordinario di Disegno dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell'Università della Campania. È coordinatore del Dottorato di Ricerca in Architecture, Design and Cultural Heritage dell'Università della Campania. Ha pubblicato articoli e saggi critici apparsi su “domus”, “AU”, “Stad Bauwelt”, “Building Design”. È autore di “Napoli. Guida di architettura moderna”, “domus dossier Berlino”, “Ferdinando Fuga a Napoli. L’Albergo dei Poveri, il cimitero delle 366 fosse, i Granili”, “Il disegno dell’Architettura funebre. Poggio Reale, il Cimitero delle 366 fosse e il Sepolcreto dei Colerici”. Si occupa di disegno architettonico e urbano in una prospettiva di coniugazione critica tra passato e contemporaneità. Realizza, tra gli altri, il progetto di riconfigurazione del centro storico di Grumo Nevano; il restauro della parte centrale dell’Albergo dei Poveri di Napoli; la riconfigurazione del portale, delle mura e del giardino interstiziale Castello Baronale di Acerra; il progetto di sistemazione della Marina di Praia a Praiano.

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Vitruvio, estensore del più antico trattato di architettura pervenuto alla conoscenza storica nella sua integrità teorica ma non in quella grafica, aveva posto alla base delle sue riflessioni sull’edificazione tre questioni tematiche relative alla solidità, all’utilità e alla bellezza relazionandole, nel De architectura libri decem, a sintetici principi organizzatori in grado di attribuire un ordine concettuale alla pratica del costruire. Principi che indussero i primi divulgatori rinascimentali dell’opera a misurarsi  non solo con la traduzione e l’interpretazione descrittiva del testo letterario  ma anche e soprattutto con la reintegrazione grafica del suo apparato figurativo.
Questo  volume, teso ad affrontare la questione della firmitas dall’Antichità sino all’Ottocento, è il primo di una trilogia di  pubblicazioni sviluppate attraverso un’analisi descrittiva ed interpretativa di alcuni exempla grafici elaborati da diversi architetti, teorici e pratici, in relazione ai tre principi tematici posti alla base del trattato vitruviano. I singoli principi sono affrontati da tre punti di vista diversi: in rapporto alla teoria, in relazione alla pratica progettuale e, infine, in merito alla riproposizione contemporanea dei relativi contenuti.

Paolo Giordano, architetto, è professore ordinario di Disegno dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell'Università della Campania. È coordinatore del Dottorato di Ricerca in Architecture, Design and Cultural Heritage dell'Università della Campania. Ha pubblicato articoli e saggi critici apparsi su “domus”, “AU”, “Stad Bauwelt”, “Building Design”. È autore di “Napoli. Guida di architettura moderna”, “domus dossier Berlino”, “Ferdinando Fuga a Napoli. L’Albergo dei Poveri, il cimitero delle 366 fosse, i Granili”, “Il disegno dell’Architettura funebre. Poggio Reale, il Cimitero delle 366 fosse e il Sepolcreto dei Colerici”. Si occupa di disegno architettonico e urbano in una prospettiva di coniugazione critica tra passato e contemporaneità. Realizza, tra gli altri, il progetto di riconfigurazione del centro storico di Grumo Nevano; il restauro della parte centrale dell’Albergo dei Poveri di Napoli; la riconfigurazione del portale, delle mura e del giardino interstiziale Castello Baronale di Acerra; il progetto di sistemazione della Marina di Praia a Praiano.