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Conoscenza fenomenica e conoscenza metafisica in Schopenhauer

    Dalla coscienza migliore alla scoperta della volontà di vita
  • Autore: Agostino Petrillo
  • Presentazione di Giuseppe Giannetto
  • ISBN 978-88-6542-575-6
  • Pagine: 184
  • Anno: 2017
  • Formato: 15 x 21 cm
  • Collana: Pensare e conoscere, 5
  • Supporto: libro cartaceo
Valutazione: Nessuna valutazione
Prezzo:
Prezzo di vendita: 18,00 €
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Descrizione

L’Autore in questo volume ha approfondito, mediante un’articolata interpretazione e un’adeguata prospettiva storico-filosofica, la teoria della coscienza migliore (das bessere Bewußtsein) nel pensiero di Schopenhauer, con particolare riferimento ai Manoscritti giovanili (Frühe Manuskripte) e alla genesi de Il mondo come volontà e rappresentazione. In base a questa prospettiva viene posto in rilievo, con un accurato esame della formazione filosofica di Schopenhauer, che la coscienza migliore, esprimendo, con le figure del genio artistico e del santo, un orizzonte sovrasensibile, si contrappone alla conoscenza fenomenica e al principio di ragion sufficiente, attentamente considerato in questo volume nelle sue quattro radici. L’Autore, inoltre, prima interpreta la scoperta della volontà di vita, poi dimostra, con argomenti convincenti, che la coscienza migliore, apparentemente messa sullo sfondo del Mondo, riappare, seppure in forma negativa, nella noluntas con i temi della inclinazione sovrasensibile dell’arte e della virtù ascetica, già presenti nella metafisica giovanile di Schopenhauer. 

Agostino Petrillo è dottore di ricerca in Scienze filosofiche, titolo conseguito presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove ha collaborato, come cultore della materia di Gnoseologia, con l’Insegnamento di Gnoseologia tenuto dal Prof. Giuseppe Giannetto. Le sue ricerche riguardano principalmente il pensiero di Schopenhauer, con particolare riferimento alla teoria della conoscenza e alla dottrina della redenzione. È autore di un articolo e di due brevi saggi sulla filosofia schopenhaueriana: La critica di Schopenhauer alla seconda analogia dell’esperienza di Kant, in “Logos. Rivista di filosofia”, X (2015), pp. 49-66; Schopenhauer: il cavaliere tragico della conoscenza, in Schopenhauer. Pensiero e fortuna, a cura di S. Apollonio e A. Novembre, Pensa Multimedia, Lecce 2015, pp. 209-229; Il giovane Schopenhauer interprete del criticismo e del principio di ragione sufficiente, in (G. Giannetto, a cura di), Intelletto e ragione in Kant e Schopenhauer, La scuola di Pitagora editrice, Napoli 2015, pp. 157-198.

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L’Autore in questo volume ha approfondito, mediante un’articolata interpretazione e un’adeguata prospettiva storico-filosofica, la teoria della coscienza migliore (das bessere Bewußtsein) nel pensiero di Schopenhauer, con particolare riferimento ai Manoscritti giovanili (Frühe Manuskripte) e alla genesi de Il mondo come volontà e rappresentazione. In base a questa prospettiva viene posto in rilievo, con un accurato esame della formazione filosofica di Schopenhauer, che la coscienza migliore, esprimendo, con le figure del genio artistico e del santo, un orizzonte sovrasensibile, si contrappone alla conoscenza fenomenica e al principio di ragion sufficiente, attentamente considerato in questo volume nelle sue quattro radici. L’Autore, inoltre, prima interpreta la scoperta della volontà di vita, poi dimostra, con argomenti convincenti, che la coscienza migliore, apparentemente messa sullo sfondo del Mondo, riappare, seppure in forma negativa, nella noluntas con i temi della inclinazione sovrasensibile dell’arte e della virtù ascetica, già presenti nella metafisica giovanile di Schopenhauer. 

Agostino Petrillo è dottore di ricerca in Scienze filosofiche, titolo conseguito presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove ha collaborato, come cultore della materia di Gnoseologia, con l’Insegnamento di Gnoseologia tenuto dal Prof. Giuseppe Giannetto. Le sue ricerche riguardano principalmente il pensiero di Schopenhauer, con particolare riferimento alla teoria della conoscenza e alla dottrina della redenzione. È autore di un articolo e di due brevi saggi sulla filosofia schopenhaueriana: La critica di Schopenhauer alla seconda analogia dell’esperienza di Kant, in “Logos. Rivista di filosofia”, X (2015), pp. 49-66; Schopenhauer: il cavaliere tragico della conoscenza, in Schopenhauer. Pensiero e fortuna, a cura di S. Apollonio e A. Novembre, Pensa Multimedia, Lecce 2015, pp. 209-229; Il giovane Schopenhauer interprete del criticismo e del principio di ragione sufficiente, in (G. Giannetto, a cura di), Intelletto e ragione in Kant e Schopenhauer, La scuola di Pitagora editrice, Napoli 2015, pp. 157-198.