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Studi sul criticismo kantiano

    Rappresentazione, Serie temporali, Metodo e Libertà in Kant
  • Autori vari
  • a cura di Giuseppe Giannetto
  • ISBN 978-88-6542-571-8
  • Pagine: 200
  • Anno: 2016
  • Formato: 15 x 21 cm
  • Collana: Pensare e conoscere, 3
  • Supporto: libro cartaceo
Valutazione: Nessuna valutazione
Prezzo:
Prezzo di vendita: 20,00 €
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Descrizione

Questo volume comprende quattro Saggi che intendono dare un contributo ad una più compiuta comprensione del criticismo kantiano. In questo ambito rientra lo studio del concetto di rappresentazione in Kant che, nel primo Saggio della collettanea, interpretato secondo una originale prospettiva in rapporto al tempo, distinto in due serie temporali differenti, rende intelligibile i significati attribuiti da Kant al concetto di rappresentazione e alle figure del tempo. Nel secondo Saggio, viene approfondita la distinzione tra metodo e sistema, dove il metodo assume tre sensi diversi, ma tutti rilevanti, per intendere l’illusione trascendentale e la metafisica kantiana. Nel terzo Saggio è trattato in modo bene articolato il rapporto Crusius-Kant, esaminando sia il principio di ragion sufficiente nei due filosofi, sia l’idea di libertà che assume significati differrenti in Crusius e in Kant. Nel quarto Saggio su Lonergan e Kant vengono approfonditi i temi e i termini comuni ai due filosofi insieme con quegli aspetti che, opportunamente individuati, differenziano il pensiero di Lonergan da quello di Kant.

Giuseppe Giannetto è professore ordinario di Filosofia teoretica dell’Università Federico II di Napoli. Autore di numerosi articoli, saggi e memorie su temi fondamentali della filosofia moderna e contemporanea, ha pubblicato le monografie: Kant e l’interpretazione (1978), Spinoza e l’idea del comprendere (1980), Filosofia e Trascendenza (1985), Pensiero e Disegno. Leibniz e Kant (1990), Principio di ragione e metafisica in Leibniz e Kant (1996), Fondamento e mondi possibili in Leibniz (2005), Serie, rapporto fra serie e tempo (2009), Idee innate, figura e giudizio in Cartesio (2009), Le idee innate come disposizioni della mente in Cartesio (2010), Idee innate e ontologia della mente in Cartesio (2011), Intuire e pensare. Studi su Cartesio, Kant e Jaspers (2012), Operazioni della mente e serie nelle Regulae ad directionem ingenii di Cartesio (2013), Tempo e rappresentazione in Kant (2013), Intuizione intellettuale e sintesi trascendentale in Kant (2014). Ha anche partecipato ad un progetto di ricerca nazionale, PRIN 2012 con una collettanea di studi di cui è autore, con il saggio, L’Intelletto fra l’unità analitica e l’unità sintetica della coscienza in Kant, e curatore del volume, Intelletto e ragione in Kant e Schopenhauer (2015).

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Questo volume comprende quattro Saggi che intendono dare un contributo ad una più compiuta comprensione del criticismo kantiano. In questo ambito rientra lo studio del concetto di rappresentazione in Kant che, nel primo Saggio della collettanea, interpretato secondo una originale prospettiva in rapporto al tempo, distinto in due serie temporali differenti, rende intelligibile i significati attribuiti da Kant al concetto di rappresentazione e alle figure del tempo. Nel secondo Saggio, viene approfondita la distinzione tra metodo e sistema, dove il metodo assume tre sensi diversi, ma tutti rilevanti, per intendere l’illusione trascendentale e la metafisica kantiana. Nel terzo Saggio è trattato in modo bene articolato il rapporto Crusius-Kant, esaminando sia il principio di ragion sufficiente nei due filosofi, sia l’idea di libertà che assume significati differrenti in Crusius e in Kant. Nel quarto Saggio su Lonergan e Kant vengono approfonditi i temi e i termini comuni ai due filosofi insieme con quegli aspetti che, opportunamente individuati, differenziano il pensiero di Lonergan da quello di Kant.

Giuseppe Giannetto è professore ordinario di Filosofia teoretica dell’Università Federico II di Napoli. Autore di numerosi articoli, saggi e memorie su temi fondamentali della filosofia moderna e contemporanea, ha pubblicato le monografie: Kant e l’interpretazione (1978), Spinoza e l’idea del comprendere (1980), Filosofia e Trascendenza (1985), Pensiero e Disegno. Leibniz e Kant (1990), Principio di ragione e metafisica in Leibniz e Kant (1996), Fondamento e mondi possibili in Leibniz (2005), Serie, rapporto fra serie e tempo (2009), Idee innate, figura e giudizio in Cartesio (2009), Le idee innate come disposizioni della mente in Cartesio (2010), Idee innate e ontologia della mente in Cartesio (2011), Intuire e pensare. Studi su Cartesio, Kant e Jaspers (2012), Operazioni della mente e serie nelle Regulae ad directionem ingenii di Cartesio (2013), Tempo e rappresentazione in Kant (2013), Intuizione intellettuale e sintesi trascendentale in Kant (2014). Ha anche partecipato ad un progetto di ricerca nazionale, PRIN 2012 con una collettanea di studi di cui è autore, con il saggio, L’Intelletto fra l’unità analitica e l’unità sintetica della coscienza in Kant, e curatore del volume, Intelletto e ragione in Kant e Schopenhauer (2015).