Del governo della peste, e delle maniere di guardarsene

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SKU: 9788897820581    Titolo disponibile
  • FPD01
30,00 €
Autore: Lodovico Antonio Muratori
A cura di Carlo Galli
ISBN 978-88-97820-58-1
Pagine: 384
Anno: 2021
Formato: 15 x 21 cm
Collana: Filosofia politica diritto. Studi e testi, 1
Supporto: libro cartaceo

Il Trattato della peste (1714) è l’opera di Muratori che ha conosciuto più edizioni, fino agli anni Trenta del XIX secolo. Da allora in poi non ha più circolato in forma integrale. Qui è presentata a partire dalla seconda edizione (Modena, 1722), curata dallo stesso Muratori.
Il libro è uno spaccato di vita sociale di Ancien régime, un esempio impressionante di aggiornata erudizione medica, una gustosa raccolta di ricette e di pratiche antipestilenziali, una ricca esposizione di problemi di diritto canonico. Ma soprattutto è esempio di un approccio alla politica operoso, sobrio e pratico, che fonda la propria razionalità sul concorde governo sia civile sia ecclesiastico dei corpi individuali e collettivi di una società storicamente e concretamente strutturata, sostenuta nel proprio ordine tanto dal Principe e dai suoi magistrati, quanto da Dio e dalla Gerarchia.
La peste è quindi il rovescio dell’ordine civile, il contrario della pubblica felicità, ma non è la verità ultima delle cose umane. Non ci sono in Muratori  né il nichilismo barocco né l’ottimismo illuministico: la peste non è un’eccezione dissolvitrice ma un’emergenza, un triste accadimento possibile, a cui far fronte con la scienza, con la prudenza civile, col coraggio, con la fede, e con tecniche che nella loro praticità organizzativa e psicologica ricordano da vicino le nostre recenti esperienze.

Lodovico Antonio Muratori (1672 -1750). Ecclesiastico modenese, padre della storiografia italiana, ha raccolto le fonti medievali della storia d’Italia (Rerum italicarum scriptores) e  ha ricostruito con immenso sapere e con scientifica oggettività le vicende della vita e della politica italiana (Annali della storia d'Italia, Antiquitates italicae medii aevi, Dissertazioni sopra le antichità italiane). Ha esteso la sua dottrina e il suo equilibrato impegno civile al diritto (Dei difetti della giurisprudenza), alla politica (Della pubblica felicità) e alla letteratura (Della perfetta poesia italiana).

Carlo Galli (1950). “Professore dell’Alma Mater”, è stato ordinario di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna. Ha pubblicato articoli e libri – tradotti in diverse lingue – sui principali filosofi politici moderni e contemporanei, da Machiavelli a Schmitt, e sulle principali categorie del pensiero politico. Dirige la rivista “Filosofia Politica”.

 

   

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