Non “servono” i greci e i romani

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SKU: 9788865427705    Titolo disponibile
  • BSU317
10,00 €
Autore: Luigi Alfinito
ISBN 978-88-6542-770-5
Pagine: 64
Anno: 2021
Formato: 15 x 21 cm
Collana: Biblioteca di studi umanistici, 31
Supporto: libro cartaceo

Scritto con la passione di chi li ha insegnati per quarant’anni e con l’amarezza di chi ha concluso che il latino e il greco non servono, che, al pari della musica, sono un lusso che non possiamo più permetterci, un vecchio professore avanza la modesta proposta di continuare ad insegnare le materie classiche solo in traduzione, affidando l’insegnamento delle cosiddette lingue morte all’università e alla diligenza di chi vorrà studiare e leggere i classici nella loro lingua.
Il saggio è arricchito da puntuali e precise considerazioni su Pirandello lettore sui generis del teatro greco, sulla “genialità” vera o presunta della lingua greca, e da esperienze ed esperimenti didattici che possono giovare, in ogni caso, all’insegnamento del latino e del greco anche a chi non condivide la tesi centrale.

Luigi Alfinito è stato professore di latino e greco nei licei. Collabora con La scuola di Pitagora, per la quale ha finora tradotto l’anonimo dei Tre impostori (2009), con Gerardo Fortunato una scelta dal De Remediis utriusque fortune del Petrarca (2009), con Aniello Di Mauro la Vita di Adriano VI di Paolo Giovio (2015), e di Giuseppe Ripamonti La Signora di Monza e altre storie patrie (2019).

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