Pasquale d'Ercole, un hegeliano ortodosso

Nessuna valutazione
SKU: 9788865423011    Titolo disponibile
  • HN11.jpg
19,00 € 20,00 €
Autore: Giuseppe Invernizzi
ISBN 978-88-6542-301-1
Pagine: 266
Anno: 2013
Formato: 14 x 21 cm
Supporto: libro cartaceo

Nel panorama della filosofia italiana del secondo Ottocento alla figura di Pasquale D'Ercole (1831-1917) la storiografia ha finora riconosciuto una posizione marginale: D'Ercole in genere è semplicisticamente qualificato come un epigono dell'hegelismo più ortodosso, considerato alla fine superato perfino dal nascente neoidealismo di Croce e Gentile. Anche il recupero di numerose istanze del positivismo, che caratterizza la sua filosofia, è stato visto come un riconoscimento tardivo e per molti versi approssimativo del movimento di pensiero dominante in quegli anni. Questo libro, utilizzando ampiamente il suo ricco lascito manoscritto inedito, ricostruisce la sua complessa vicenda intellettuale, mettendo in luce la serietà  con cui la sua "svolta" positivistica è venuta a svilupparsi nella fedeltà  allo spirito dell'hegelismo e nel serrato confronto con i pensatori a lui contemporanei.

Giuseppe Invernizzi, nato a Lecco nel 1951, è professore associato di storia della filosofia contemporanea presso l'Università  di Pavia. Le sue prime ricerche hanno avuto come oggetto alcuni aspetti del pensiero tardoantico e in particolare il medioplatonismo e il neopitagorismo. Ha studiato a lungo la filosofia di Schopenhauer, pubblicando vari studi, tra cui una monografia sulla diffusione del pensiero schopenhaueriano e alcune traduzioni di testi appartenenti all'ambiente schopenhaueriano. Per La scuola di Pitagora ha curato la traduzione di alcune parti della Filosofia dell'inconscio di Eduard von Hartmann (Le illusioni del genere umano, 2006), i Ricordi di Friedrich Nietzsche di Paul Deussen (2010) e i Ricordi di Schopenhauer privato di Lucia Franz (2012).

Recensioni

Nessuna recensione disponibile per questo titolo.

Le novità editoriali

Confronta (0)

NascondiMostra