Diari di un corpo

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SKU: 9788865426241    Titolo disponibile
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17,00 € 20,00 €
Materiali da un laboratorio di didattica medica
A cura di Ciro Gallo, Salvatore Cardone, Paolo Prota
ISBN 978-88-6542-624-1
Pagine: 160
Anno: 2018
Formato: 16,5 x 23,5 cm
Supporto: libro cartaceo

Gli interventi di questo volume sono il racconto a più voci di un esperimento didattico. Ognuno ne ha vissuto un'aspetto limitato e peculiare; sono le tessere di un mosaico, necessariamente incompleto, che serve a qualificare e dare corpo al nostro lavoro di docenti. L’idea alla base è la stessa di Rashomon, il film del 1950 di A. Kurosawa, una narrazione riproposta ogni volta con gli occhi di chi l’ha vissuta. Sempre la stessa, ma sempre diversa. A chi legge il compito di ricostruire un suo proprio percorso tridimensionale, grazie alle tante sfaccettature che i diversi punti di vista propongono. Tutti soggettivi. Nessuno è la “verità”. […] Non siamo a conoscenza di esperienze simili, almeno in Italia, e questo volume ha perciò anche l’ambizione di disvelare gli strumenti di lavoro e i procedimenti messi in gioco. Un “manuale” che utilizza la forma del racconto per narrare i propositi, i successi, i fallimenti, le difficoltà, le contingenze, che ogni esperienza pedagogica si trova ad affrontare. (dalla Postfazione)
La Strategia del silenzio è un progetto di sperimentazione pedagogica, centrato su un laboratorio di improvvisazione teatrale, che è condotto da Ciro Gallo e Salvatore Cardone con gli studenti di Medicina dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, dall’anno accademico 2013-14. Ha come obiettivo formativo lo sviluppo di competenze relazionali per la comunicazione fra medico e paziente: empatia, comunicazione fisica, capacità di ascolto, conoscenza del corpo come macchina espressiva, che include voce, parola, pensiero, affettività, emozione. Ha come strumenti pedagogici l’esperienza performativa, la composizione estemporanea, la messa in gioco personale, fisica e creativa, la comunicazione poetico-mimetica, la costruzione del silenzio come circostanza comune dei protocolli dell’ascolto, della recita, della pòiesis. Improvvisando, perché, poi, ogni malato sarà diverso dall’altro. Il percorso nasce sempre da un pretesto narrativo, che, nel corso degli anni ha visto utilizzare testi di A. Čechov, B.Vian, D.F. Wallace e, infine, la Storia di un corpo di D. Pennac, documentata in questo volume. Nel 2016 è stato pubblicato il volume Piccole storie di malati, con testi degli studenti e dei due docenti del laboratorio.

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