Brindisi al 1789
A cura di Roberto Paura
Traduzione di Franco Gentilini
ISBN 979-12-5613-017-7
Pagine: 112
Anno: 2026
Formato: 12,5 x 19,5 cm
Collana: Tascabili, 13
Supporto: libro cartaceo
Il 1889 è l’anno dell’Esposizione universale di Parigi, nel corso della quale venne inaugurato l’edificio-simbolo della città, la Torre Eiffel, ma anche l’anno del primo centenario della Rivoluzione francese.
La terza Repubblica, nata nel 1870, era chiamata a fare i conti con la Rivoluzione: Anatole Leroy-Beaulieu (1842-1912), nella «Revue de Deux Mondes», riflette non sulla Rivoluzione in sé ma sul suo significato per il resto del mondo. Le possibili risposte sono messe in bocca a quattordici diversi personaggi, che a turno prendono la parola durante un banchetto per le celebrazioni del centenario: un americano, un inglese, un tedesco, un italiano, un greco, un prete latinoamericano, un ebreo, un nero di Haiti, un antisemita austriaco, un indiano, un naturalista svizzero, un francese, un cinese e un russo.
Ed è proprio nel brindisi finale del russo, dedicato alla «prossima Rivoluzione», che il testo diventa involontariamente profetico: l’autore, naturalmente, non poteva pensare, come possiamo fare noi, al 1917.
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