La lunga guerra per l'ambiente

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12,75 € 15,00 €
Autrice: Elena Croce
A cura di Alessandra Caputi e Anna Fava
Introduzione di Salvatore Settis
ISBN 978-88-6542-440-7
Pagine: 260
Anno: 2016
Formato: 14,5 x 14,5 cm
Collana: Pan. Paesaggio, ambiente e natura, 3
Supporto: libro cartaceo

«Se non si tenta di salvare tutto ciò che è stato fatto a misura d'uomo, tutto ciò che ha un valore per l'ambiente, non si salva nulla». Ogni cosa che testimoni la relazione tra civiltà  e natura - dal paesaggio ai centri storici, dagli spazi verdi all'architettura minore - è degna d'essere salvata da quella «dittatoriale economia di sviluppo» che già  dal secondo dopoguerra si andava profilando in Italia. È questo sentimento epico a muovere per un'intera vita Elena Croce nella «sua» lunga guerra per l'ambiente. Una lunga guerra che in queste pagine l'autrice narra con mirabile maestria, restituendoci una storia di impegno e passione civile di cui oggi, più che mai, s'avverte il bisogno.

Indice: Introduzione di Salvatore Settis; Avvertenza editoriale; I. Nascita di un movimento; II. Il sentimento «trasferito» della proprietà ; III. La disputa sui centri storici; IV. L'Arcadia chiaroveggente; V. Politica del territorio e paure del «museo»; VI. Campionario meridionale (dalla Valle Caudina alla cintura di Napoli); VII. Dai comuni vesuviani alla Lucania; VIII. Manomissione di una riserva intatta: l'Abruzzo, IX. La regione sacrificata, X. Gli strumenti della difesa; Nota; Appendice: Relazione al disegno di legge Per la tutela delle bellezze naturali e degli immobili di particolare interesse storico di Benedetto Croce; Postfazione: Una lunga storia per l'ambiente di Alessandra Caputi e Anna Fava.

Elena Croce (Napoli, 3 febbraio 1915 – Roma, 20 novembre 1994) è stata scrittrice, traduttrice, fondatrice e animatrice di riviste culturali fra cui «Aretusa», «Lo Spettatore Italiano» e «Pro­spettive Settanta». A partire dal secondo dopoguerra è stata uno dei punti di riferimento per il movimento di difesa dell'ambiente in Italia e figura di spicco della cultura italiana. Ha seguito negli anni l'attività  dell'Istituto Italiano per gli Studi Storici, fondato nel 1946 da Benedetto Croce. Fra le istituzioni culturali a cui ha dato vita ricordiamo la fondazione di Italia Nostra, avvenuta nel 1955, insieme a Umberto Zanotti Bianco, Desideria Pasolini dall'Onda, Hubert Howard, Giorgio Bassani e Pietro Paolo Trompeo, nel 1969, assieme alla sorella Alda, Mario De Cunzo e Antonio Iannello, quella del Comitato per la difesa dei beni culturali e ambientali di Napoli e della Campania, e nel 1975, quella dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici insieme a Enrico Cerulli, Giovanni Pugliese Carratelli, Pietro Piovani e Gerardo Marotta. Nello stesso anno, pur non figurando tra i suoi fondatori, diede impulso alla nascita del Fondo ambiente italiano (Fai) fondato da Renato Bazzoni e Giulia Maria Mozzoni Crespi.

Tra le sue opere ricordiamo: Poeti e scrittori tedeschi (Laterza, 1951), Ricordi familiari (Vallecchi 1962; Adelphi 1979), Lo snobismo liberale (Mondadori 1964; Adelphi 1990), in collaborazione con la sorella Alda, Francesco De Sanctis (Utet 1964), L'infanzia dorata (Adelphi 1966; Adelphi 1979), Silvio Spaventa (Adelphi 1969), In visita (Mondadori 1972), Periplo italiano (Mondadori, 1977), Due città  (Adelphi 1985). Tra le sue traduzioni: Geoffrey Scott, L'architettura dell'umanesimo. Contributo alla storia del gusto (Laterza 1939), Herbert Lionel Matthews, I frutti del fascismo (Laterza 1945) Jean Paul Richter, Siebenkas (Laterza, 1948), Adam Mickiewicz, I sonetti di Crimea (Adelphi 1977), Christoph Martin Wieland, Oberon (Rizzoli 1993). Recentemente è stato pubblicato, a cura di Elena Laurenzi, il carteggio tra l'Autrice e Marà­a Zambrano, A presto, dunque, e a sempre (Archinto 2015).

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Sole 24 ore, 7 febbraio 2016
Corriere del Mezzogiorno, 20 aprile 2016

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